Sunday, 3 February 2013

Rapsodia infernale

 La mia vita e' una rapsodia infernale.

Vi trovi dentro tutto, risate, per lo piu' sardoniche, raramente isteriche, disperazione, rabbia, frustrazione.

I diversi temi sono legati assieme con maestria da un'intelligenza peculiare, che dirige e incastra saldamente, senza provare alcun imbarazzo, tutto cio' che puo' esistere nella dystopia.

Ci sono fughe e temi ricorrenti, cenni di minuetti, ma ballo solo con fantasmi, ed indugio in note lugubri di addio.

Ho freddo solo quando mi rassegno.

Il gelo allora mi irrigidisce le ossa fino a spezzarle, si sbriciolano gli arti, quelli che mi servono per fuggire lontano, e resto li, cosciente, ad osservare una volta di piu' la mia ovvia agonia.

Ieri ho passeggiato per poche ore in citta', ed oggi ne pago le conseguenze.

Cammino per casa da stamattina ingobbito come un vecchio.
Non riesco a rifare il letto.
Mi sono accontentato di versare un minestrone in padella.
Dondolo tutto il pomeriggio in poltrona.

Ero senza pane in casa, ma non sono potuto uscire per comprarne fino a sera.

Ad ogni passo, le cartilagini o chissa' quale accidenti del ginocchio sinistro mi torturano.

Le preoccupazioni le lascio comunque per altro, per qualcosa di piu' serio.

...

Cosa vuoi che possano aggiungere, le parole, all'eloquenza del mio corpo?

Ridi assieme a me, per favore, mentre mi ripeto alcune domande.

E' questo l'essere che voleva una donna?
Anzi: e' questo l'essere che voleva essere scelto, desiderato, cercato da una donna?

Una donna che faccia pazzie per quella sostenza viscida la riesci ad immaginare?

Possibile che non mi sia rassegnato alla piu' evidente delle verita'?

Sono una marionetta difettosa, tenuta nella bisaccia di un menestrello crudele per illustrare tristi allegorie o angoscianti relazioni di contrappasso.

Sono una maschera da avvicinare al viso quando la voce profonda si fa cupa, e parole, le ultime, sospirano gravemente.

Quale razza di incosciente credi possa avvicinarsi ad uno che ha scritto in fronte 'potrei crepare domani'?
Perche' mai una donna che vuole godere della vita dovrebbe intrecciare il suo destino al futuro di un uomo che oltre tutto e' pure lievemente toccato in testa?

Ieri pensavo che l'unica possibilita' per un mostro, uno nelle mie condizioni insomma, e' una pervertita.

Un'amante della deformita', delle sproporzioni, una che ha gia' provato tutto ed e' ormai annoiata.

Sproporzioni ... la mia e' evidente, ed ancora piu' insopportabile.

Il mio cadavere, corpse assomiglia troppo a corpo per non esserne sinonimo, e' vivo ed esuberante solo in mezzo alle gambe.

L'unica fottuta parte del mio corpo che non patisce la degenerazione del sistema osseo e' il cazzo, e questo contrasto accresce ancora di piu' la mia frustrazione infinita.

Forse dovrei davvero aprire un blog pornografico.
Vi metterei le poche foto che ho gia' fatto, magari con qualche riga di commento a meta' tra sarcasmo ed erotica.

Mi scriverei sull'asta il nome, cosi' che non ci siano dubbi che sia un fake.
Sceglierei la lingua inglese, magari aggiungendo da subito vaghi dettagli anagrafici.
Forse non dovrei usare i centimetri, ma i pollici, che qui sono ancora l'unita' di misura comunemente usata.

Pensa quante risate in piu', sarebbero le piu' amare, potrei versare qui dentro se scoprissi che al mondo e' piu' facile trovare una depravata collezionista di freak, una viziosa affamata di uccelli (avvoltoi nel mio caso) che non una ragazza che davvero, come dice l'ipocrisia, ama prima di badare alle apparenze, fidandosi e sentendo solo cio' che e' dentro.

10 comments:

  1. .. sorrido si! :)
    "L'unica fottuta parte del mio corpo che non patisce la degenerazione del sistema osseo e' il cazzo, e questo contrasto accresce ancora di piu' la mia frustrazione infinita."
    E perche mai? pensa.. se non ci fosse sarebbe peggio non credi! :)

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  2. Pensa tu che spreco ... :D

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  3. tanto non ci credo! :)

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  4. Non ce la faccio ad essere divertente. Sto assistendo al disfacimento di ogni cosa.

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  5. Mentre leggevo delle tue ipotetiche intenzioni dei blog ecc, sulla barra a lato compariva la faccia di bimbetto, bello bello, bellissimo!
    Non era una comparazione gradevole, ma certamente significativa.

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  6. Amica mia,

    Le mie intenzioni non sono ipotetiche ma poetiche.
    Lo sono ancora, maledizione.

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  7. E dopotutto il contrasto che mi dilania e' proprio tra il corpo macilento dell'adulto ed il visino dolce del bimbetto.

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  8. Tu hai peculiarità più uniche che rare, ciò che c'è tra le tue gambe sarà pur notevole ;) ma di arnesi ce ne sono a bizzeffe, di uomini molti di meno.
    Un uomo è dolore e astrazione, logica e follia... Il bimbetto ti direbbe "lascia perdere..."

    Ciao.

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  9. Pensa che questa riflessione e' stata proprio l'impressione di essere inesistente come uomo ad averla scatenata.

    Dopo ne scrivero'.

    Nella mia vita la vera sventura non e' stata la malattia.
    E' stata non incontrare te, Chiara.

    O, se ti mette a disagio questa sbandata, una come te.
    O, se pure questo e' inopportuno, una donna che e' e riconosce dolore e astrazione, logica e follia.

    A presto

    Gio

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  10. :)
    Sono certa, ma certa davvero, che la tua saggezza ti lascerà fluire nella direzione più autentica.

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