Tuesday, 19 February 2013

Pensieri matematici ed endorfine



Ieri notte ho chiesto un ultimo favore, prima di farmi addormentare, alla materia grigia.

Ottenuta la sua attenzione, mi sono concentrato sugli errori della mia vita, e piu' specificatamente su tutti gli interventi volti a prolungarla.

Ho preteso un'analisi quantitativa.

Le competenze matematiche mi assistevano nel tentativo di individuare i punti stazionari, i minimi ed i massimi dell'alterna fortuna, e di calcolare la somma del dolore accumulato fino ad oggi.

Io non intendo suicidarmi, tuttavia mi consola l'idea della morte.

Non mi avventuro in sciocchi argomenti circa l'immortalita', sarebbero discriminanti di un'adolescenza ancora ingarbugliata qui dentro: semplicemente so che la morte sara' soprattutto la soluzione, unica, al mio male.

E' il dolore il tema portante di questa vita, nella quale il piacere fa solo comparse, appare distorto, ingannatore, e fugge un attimo prima che lo possa o sappia afferrare con le mani, come illusione ottica, crudele e insolente.

A mani vuote mi presento al giudice.

Cosi' io riconosco sensati gli interventi chirurghici correttivi della scoliosi: anche se tremendi, invalidanti e penosi, hanno contribuito ad alleviare, nel lungo periodo, sofferenze che non facilmente, non in modo indolore mi avrebbero ucciso.

Anche altre operazioni hanno alleggerito il carico, o allontanato lo spettro dell'invalidita'.

Ma il cuore io oggi non lo riesco a concepire.

L'esito fatale di una dissecazione aortica e' questione di poche ore, la morte s'affretta a prenderti, e non l'annuncia un inchino lungo una vita.

Cosi' pensavo, e contemplavo questo fallimento.

Mi sono infine addormentato.

Nel sogno correva un treno tra altipiani incontaminati, colorati da boschi e laghi, ed io avido di conoscere ogni cosa non mi stancavo della moltitudine che mi era offerta.

Qualcosa, forse una fitta, forse un lieve malessere, mi ha svegliato nel cuor della notte.

Capita spessissimo.

Nel cranio era un trionfo di endorfine, e godevo di un piacere che non ho mai esperito di giorno.
Era come se mille bollicine salissero dall'interiora del cervello fino alla fronte, ed una sensazione di leggerezza e intontimento lieve mi galvanizzavano.

Ogni malinconia, ogni delusione erano passate, ed era un benessere straordinario e tutto interiore quello che mi irrorava.

Si fa beffe delle mie sofferenze umane, il corpo, o forse mi istruisce su di una forza che conosco appena.
Certamente mi dimostra che e' ancora capace di farsi brioso, elettrico, ipnotico perfino nelle ore piu' buie e vuote.

Sono confuso.

4 comments:

  1. Pure io sono confusa. :( ...e dimentico in fretta! :)
    "Notte Gio

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  2. Spero tu stia bene Sara!

    Dai che presto arrivera' la primavera (almeno in Italia ... terra di sole!).

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  3. Tu sei un genio. Leggo, non posso smettere. ma da dove sei uscito? Incredibile.

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    1. Secondo mia madre, non scherzo, e' colpa delle radiazioni.

      Gravida di me, lavorava in un reparto di radiologia, ed un collega superficiale non prendeva le dovute precauzioni, sottoponendo pazienti, medici ed infermiere a dosi dannose di raggi X.

      'Forse e' per quello che sei uscito cosi''.

      Che donna, mia madre :D

      Ciao, grazie di cuore.

      Gio

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