Sunday, 24 February 2013

La bellezza


Mi chiedi cosa sia la bellezza che ossessiona la mia solitudine?
Me lo chiedi, e ti accorgi che cosi' facendo gia' mi sei vicina.



Ero in Italia, durante le ultime vacanze di Natale.

Come sempre, ho approfittato dei pochi giorni di riposo per visitare vecchi zii e care conoscenze, mi sono aggiornato sulle frequentazioni dei fratelli, ormai convivono entrambi, e soprattutto ho incontrato Giorgio e la sua famiglia, che e' un po' come dire la mia.

Io e Giorgio siamo stati compagni di scuola per un paio d'anni, ai tempi del liceo.

Nonostante, credimi, due piu' diversi difficilmente li avresti trovati in quell'aula, la nostra amicizia era salda, come nutrita da una muta fiducia reciproca, sostenuta da intuizioni piu' che da argomenti.

E', quello con lui, l'unico legame sopravvissuto alle vicende, alla lontananza, alle priorita' degli anni dell'Universita', del lavoro, della vita.

Oggi Giorgio e' un padre di famiglia, ed ogni anno io porto, dal mio ridotto alpino, dal mio feudo oltre il mare, piccoli regali per i suoi due figlioli, Marco e Serena.

Non ditelo a nessuno, ma io per Serena davvero stravedo, e di lei ho gia' parlato qui piu' di una volta: e' una bella bambina che ho salutato la prima volta in culla, e poi ho osservato gattonare per il salotto, e ancora ascoltato iniziare a parlare, e infine leggere, anzi leggermi poche sillabe, meravigliosamente stentate parole.

Per me che non avro' mai figli non e' poco riuscire a giocare alle magie, perdere dieci volte di fila a braccio di ferro, fare la guerra del solletico con una bambina intelligente e sensibile, sai?

Pochi mesi fa il padre di Giorgio e' morto.

Non ne abbiamo parlato quel pomeriggio, ed il silenzio era l'unica traduzione possibile di un dolore indicibile.

Non era taciturna, la mia Serena, ma Luisa, la mamma, mi spiegava che anche senza certamente capire la morte, sicuramente l'aveva sentita, e per la prima volta, e gia' cosi' vicina al proprio cuoricino.


Al momento dei saluti, all'ingresso, ho abbracciato i miei amici.
Ho detto loro di farsi forza.

Parole inutili, lo so bene.

A questo punto Serena, che era vicina a noi, ha preso Luisa per la mano, e con la sua vocina ha detto:

'Si, e' stato un periodo difficile per lei'.

E' stato talmente toccante, talmente immenso, che non sono riuscito a contenerlo per intero.

Il cuoricino di una bambina che cerca la mano della mamma, e non solo per trovarvi un conforto, ma gia' per donarlo ...

Mi chiedi cosa sia la bellezza?

Questa e' la bellezza.

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