Wednesday, 20 February 2013

Il culo


Che bello il culo delle donne.

Rimarrei per ore li, con il viso ficcato tra le tue due cosce, lo sai?

Mentre tu prona, poggiata ai gomiti, leggi un bel libro o sfogli distrattamente una rivista, o sdraiata bocconi ti riposi, o in piedi cucini ai fornelli, o accanto alla porta parli al telefono con un'amica, io sarei li, beato, felice, finalmente al mio posto. 
Sarei li a fare il mio dovere di amante.

Non va altrettanto bene quando sei seduta, che non posso avvicinarlo abbastanza.

E se sei a a pancia in su e' accettabile solo perche' posso giocherellare oltre che con la tua fichetta anche con quelle belle tette morbide la sopra, ma credimi, manca qualcosa, manca la forma di spicchio di luna, manca quell'ipnosi che e' l'unica capace di distrarmi davvero dal tuo viso, e che fa di me non solo innamorato, ma anche pieno, gonfio, pazzo di desiderio.

E se ti pieghi in avanti sulle ginocchia e ti sfili le mutandine con quel sorriso malizioso che sappiamo noi due ... oh my God.

Arrivo a dirti che secondo me nel momento in cui avvicino la bocca, le labbra, il naso al tuo culo, in qualche modo si risveglia nell'animale che sono l'istinto del cacciatore carnivoro che vuole dilagare, eppure lo trattiene in una situazione di folle equilibrio tutto cio' che la natura ha fatto di noi esseri umani negli ultimi milioni di anni.

Cosi' come un cane da pastore mordicchia le gambe delle pecorelle che si allontanano dal branco, ma non arriva ad affondare le zanne, cosi' io starei li ad aggredire le rotondita', a contenerne nella massima parte possibile il volume, a cercarne ogni morbidezza, ma risolverei tutto in un tripudio di saliva, slinguazzate lascive, osceni morsini di labbra.

E se gia' di suo il culo e' tutto questo, con la malizia tu puoi farne un oggetto di ricatto, e gioia, e bellezza, e seduzione infinita.


Non dirlo, al viso che amo.
Resterebbe sorpreso, incredulo, deluso.
Gia' lo vedo crucciato e severo.
Non lo sappiano le tettine alla quali chiedo il tuo calore.
Meritano solo bacini, sai?
Rimanga un segreto per il vitino stretto.
Li tornero' a pizzicarti, a prenderti con le mani.

Culo, culo, culo, culo!

Tutto e' splendido, anche il colore e l'emozioni: arrossisco ancora, scivolando dalla pigmentazione lievemente diversa della membrana dell'ano, al rosa piu' fresco delle pieghe della fica, che ti ritrovi li, sottili e longilinee, in quello splendore di forme tanto tonde.
E' il culo a stregarmi.
E' il tuo culo.

No comments:

Post a Comment