Wednesday, 20 February 2013

Giocherellare con te

Io a Linda di bene ne voglio pure troppo.

Ne voglio a tal punto che quando e' allegra io lo sono, e se e' triste, mi dispero.

E' un mistero tutto cio' che permea la nostra relazione, che e' puramente amicale e tuttavia conosce le follie, gli strattoni, le lacerazioni e la risalite dell'amore piu' intenso.


Questo sentimento e' certamente viscerale, e tuttavia come antecedente la puberta', i suoi desideri ossessionanti, i suoi inevitabili inganni.

Non ha un fine ma infinite ragioni, e affonda solide fondamenta nell'ingombrante e nero passato che abbiamo entrambi costruito o evitato a fatica.

E' una bella donnina, quella li: magrolina ma con le curve al punto giusto, non farmi scendere in dettagli espliciti che io in quella scollatura non ho mai voluto guardare, sembra proprio incarnare uno dei miei ideali erotici.

A volte la vedo perfino un po' troppo magrolina, e allora io, lo scheletrino, la larva umana, la rimprovero, e imploro perche' si sforzi a mangiare un po' di piu', magari perfino contravvenendo alla rigida dieta sana che e' la sua.


E fatti 3 fette di Sacher Torte, Linda bella!

Lei sa dei miei gusti estetici, e ogni tanto mi rimprovera per l'allergia che ho nei confronti della ciccia.

Io ho piu' volte cercato di spiegarle che insomma, per uno di 185 centimetri e meno di 50 chili ci vuole una fanciulletta snella, leggera, sottile, ma lei niente,
lei insiste e mi redarguisce amorevolmente.

L'ultima volta ho voluto essere chiaro con lei.
Ho discusso, riconosciuto, delimitato.

Il mio giudizio e' puramente estetico, non lede alla dignitia' della persona.
Si interessa solo del corpo, a questo solamente si riferisce.

Infine ho voluto proporre una sinossi a suo decoro, e le ho detto.

'Linda, li conosci i miei gusti. Un po' di ciccia, come te, va ancora bene, ma oltre proprio no!'.

Alla sua reazione, imbronciata, sorpresa, stizzita, io mi sono innamorato ancora di piu'.

Di lei, di voi.

2 comments:

  1. Più basso di te, ma anch'io provvisto di fottute castrazioni, inibizioni, lacerazioni.
    I seni e i fianchi - dolci colline che mai ho accarezzato.

    ReplyDelete
    Replies
    1. La mia altezza non e' che una delle manifestazioni del mio male, che conosce ed impone deformita' orribili.
      Devo ammettere pero' che mi assimila, la malattia, alle perverse sculture di Giacometti, ed ecco che tutto e' meno insopportabile.

      Il resto, la castrazioni, la rabbia, la ferocia, e' tutta stoffa mia.

      Ciao!

      Gio

      Delete