Sunday, 27 January 2013

Leggere Borges alla Borges


Tipo bizzarro, Jorge Louis Borges.

La sua produzione letteraria e' sterminata, ma io ora voglio concentrarmi solo su di una sua specifica, che lui stesso esprime in modo sintetico nell'introduzione a 'Il giardino dei sentieri che si biforcano':

"Delirio faticoso e avvilente quello del compilatore di grossi libri, del dispiegatore in cinquecento pagine d’un concetto la cui perfetta esposizione orale capirebbe in pochi minuti! Meglio fingere che questi libri esistano già, e presentarne un riassunto, un commentario. Così fecero Carlyle in “Sartor Resartus”, Butler in “The Fair Haven”: opere che hanno il difetto, tuttavia, di essere anch’esse dei libri, non meno tautologici degli altri. Più ragionevole, più inetto, più pigro, io ho preferito scrivere, su libri immaginari, articoli brevi"
 Borges dunque si posiziona tra opere immaginarie e noi lettori, semplificando, alleggerendo sia le fatiche dello scrittore che il nostro impegno.

Del lavoro inesistente, che un altro avrebbe dispiegato in 500 pagine, lui colleziona poche parole, facendo di una miniera intricata solo contenuto prezioso.

Io ho deciso di leggere Borges alla Borges: non aprendo cioe' nessuno dei suoi libri, ma lasciando che sia un terzo, il destinatario dei miei doni, il 'mio' Borges, a tradurli per me.

Non dico a nessuno di questo mio progetto.

Segretamente, in modo certamente ingenuo, spero, sogno che un giorno un'amica, di fronte ad un dono che allunga oltre il ragionevole lo scaffale 'Borges' nella sua collezione, all'ennesima chiacchierata su questo o quel racconto, mi guardi sospettoso e mi dica ...

'Ehy Gio, ma tu stai leggendo Borges alla Borges!'.

5 comments:

  1. magnifico!
    questa è la sua poesia!!!

    bravo Gio

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  2. L'avevo appena postato su fb....

    Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
    Chi è contento che sulla terra esista la musica.
    Chi scopre con piacere una etimologia.
    Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
    Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
    Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
    Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
    Chi accarezza un animale addormentato.
    Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
    Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
    Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
    Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

    (Louis Borges)

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    1. Che bellezza :-)
      Grazie Joh

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  3. Un uomo si giudica dall'ordine in cui dispone i libri nella sua biblioteca. Non dal fatto di averli letti.

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    1. Oggi sono lievemente KO causa recrudescenza influenzale, quindi temo di aver smarrito lucidita', ma ho proprio l'impressione che il senso della frase sia sottile, e che tu davvero mi stia leggendo Borges alla Borges.

      Grazie.

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