Thursday, 24 January 2013

Con le labbra e con i denti


...

Sei entrato, mi sono avvicinata.

Sono al tuo fianco.

Mi metto sulle punte, appoggiandomi a te, stringendoti ai gomiti, per non perdere l'equilibrio, per arrivare con la bocca al tuo orecchio sinistro.

Ti sorprendo, ripetendo cosi', al di fuori delle circostanze abituali, un gesto della nostra intimita'.

Con le stessa malizia, ma con una femminilita' fino ad ora mai consapevole del tutto, ti sfioro il padiglione auricolare con le labbra, mordicchiandoti deliziosamente.

(ti sta diventando duro, vero?)


Poi pero' le ritraggo, cosi' che sia la superficie tagliente del dente a rigare la tua carne morbida, cosi' che sia un'umidita' fredda a dipingerla l'ultima volta.

Sussurro scandendo bene ogni sillaba:

'Raus, cane. Raus!'

Non tradisce alcuna emozione la mia voce.
Non c'e' tremore, incertezza, tentennamento cui appigliarsi.
Precipiti nel vuoto spinto oltre il ciglio di una parete verticale e liscia.

Prendo la borsetta ed esco dal ristorante buttandoti fuori dalla mia vita cosi', con tre parole che rimarranno cicatrici infette nel tuo ridicolo orgoglio, gettandoti via come il rifiuto che sei.

Ti abbandono impreparato ad ogni futuro.

(ti abbandono li senza tastare la patta all'altezza del pacco, come facevo di solito prima di imboccarmi il tuo uccello; ti abbandono li con il coso dritto che questa volta si dovra' sgonfiare per conto suo).

...

Ripensando a quelle parole, godo ancora.

'Raus, cane. Raus!'

2 comments:

  1. buon fine settimana!
    ciao Gio.

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  2. Grazie!
    Un po' influenzato ma tutto ok via!

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