Thursday, 13 December 2012

Ma dov'e' la luce?

 Arriva il Natale, ed una volta di piu', puntuale, tutta la sua insopportabile ipocrisia invade le strade, le vetrine dei negozi, le facciate dei palazzi.

Il bimbo che e' in me comunque ancora sa gioire di una decorazione dell'ambiente, l'agrifoglio scuro che sale come rampicante lungo colonne altrimenti severe, le luminarie che portano quaggiu' le stelle del cielo, perfino l'odore della cioccolata calda o del vino che radunano attorno a tavolini comitive festanti, poiche' queste gli ricordano il passato, le visite ai vecchi parenti che regalavano caramelle o frutta secca, o alle suore generose che allungavano sempre una brioche o una gazzosa dal refettorio.


Oggi tuttavia cerco la fiamma tremula, non lo scintillio, e il contatto intimo piu' che la condivisione orgiastica suggerite o proposte dal semplice consumismo.

Leggevo il giornale, e ho provato disgusto esplorando una gallerie di immagini di addobbi natalizi made in the U.S.A.

Villini tutti uguali carichi di immagini pagane, imprigionati da cavi elettrici, arsi da centinaia di lampadine stridule.

Ho formulato una domanda non retorica, che avrei rivolto al padrone-autore di certi scempi ultra kitch.

'Ma dov'e' la luce?'

E ho pensato che il cowboy mi avrebbe osservato con disprezzo sommo, e indicato il bagliore di esplosione di supernova davanti a noi avrebbe detto 'li e' la luce'.

No, no, no.

Quella non e' la mia luce.

(continua).

2 comments:

  1. Sai che la luce ti aspetta a casa mia.

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  2. Briccone, sai bene che 'casa tua' per me e' 'casa vostra' :D

    Oggi una collega mi ha chiesto se in Italia vedro' 'amici'.
    Ho pensato a voi, come capita spesso in effetti.

    A presto allora!

    Gio

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