Monday, 17 December 2012

Giacimenti



Un altro anno arriva a conclusione, ma per una volta, forse per la prima volta, volgendomi indietro non mi sento sconfitto, e non ti parlero' di un'ennesima stagione di insuccessi.

No.

Col cazzo.

Insuccessi?
Un fallito io?
Io?

No, no, no!

Io sono al limite sfortunato, visto che nei miei incontri non ho ancora avuto chiara, inequivocabile corrispondenza d'affetto, amore, desiderio, affinita', ma ridurre questa mancanza ad insuccesso e' cambiarvi tutti i connotati, e' fraintenderla totalmente.

Investire un'amante con la passione del corpo, incatenare i propri sensi una donna ... questa e' una fortuna che non mi sorridera' mai, visto che sono e resto uno storpio mendicante, ma ormai la maturita', la consapevolezza e' giunta, e mi ha insegnato ad osservare e mettere in relazione tra loro cause, effetti, coincidenze, cosi' che ora io il presente ed il passato posso reinterpetare, e valutare secondo metri di giudizio meno aspri e perentori.

Non c'e' presunzione nelle mie parole, ma io so di superare la maggioranza degli altri uomini per intelligenza, sensibilita', coraggio, tenacia.

Oh, non temere: questa realta' mi allieta, piu' che per meriti miei, per incapacita', mollezza, indolenza altrui, tutti attributi questi che vanno ad erodere i potenziali del genio razionale ed istintivo di ogni creatura.

Il mondo e' colmo di infanti incapaci di barattare un vizio per un passo nell'ignoto, ed io non per una virtu' personale invece mi sono ritrovato a percorrere gli spettrali cunicoli dell'esistenza, e calpestandomi l'anima, spesso soffrendo, ne ho trovato i giacimenti sotterranei.

Io mi sono convinto per anni che ogni mia qualita' fosse messa sulla stessa bilancia dove erano accumulate la scoliosi, la magrezza, la semplice bruttezza, e che un giudice imparziale mi condannasse, mi esiliasse ad una classe di inferiorita' rispetto ogni fottuto bastardo che mi era 'preferito', mentre in verita' ero squalificato in principio poiche' non conforme alle regole della competizione.

Che ci siano contesti nei quali possa emergere, donne capaci di cogliermi uomo, saturo di conoscenza e fantasia, io non lo so, ma in qualche modo finisco di dannarmi l'esistenza semplicemente postulando che un deficit non totalmente mio sia parte di questa solitudine.

Devo venirti incontro, lo so, e so di aver mancanto fino ad oggi.


Devo smettere i panni del giullare.
Non devo nascondere piu' nulla, ma piuttosto introdurmi senza apparati d'artificio.

La sfortuna, che ci ha perseguitato entrambi, negandoci a vicenda o semplicemente ritardando il nostro incontro, forse sara' piu' benigna, ora che sono un uomo.

Impostero' la mia voce perche' non lusinghi piu', ma penetri il silenzio, ed
i miei gesti non saranno gentili, ma incompiuti esercizi di complicita'.

Oggi, e senza nessun motivo, nessuna mignotta, nessuna buona notizia, nessun argomento in mio favore, mi sento libero.

4 comments:

  1. Grande!
    Momenti di libertà svincolati finalmente da ogni luogo comune di competitivo stereotipo di meritocrazia del cazzo.
    Per il principio dei vasi comunicanti ciò che ti è stato negato ti ha arricchito.
    Ma questo è comune. La straordinarietà del pensiero libero è invece tutta tua, innata, leggera, un fiore che sboccia tra i sassi.
    L'esistenza è destinata a chi pensa tanto fino a trascendere il pensiero stesso per abbandonarlo appena possibile alla sua inconcludenza.
    L'abbandono di ogni abilità circense, del continuo triplo salto mortale con avvitamento per mostrarsi bravi e degni d'essere amati. Arrendersi finalmente.
    W la libertà.
    Grande!

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  2. Grazie caro :-)

    Grazie davvero.

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  3. Mi godo questo tuo post di parole giuste, uniche, imprescindibili.
    Parole che talvolta cerco senza trovare e che poi magari ritrovo quando smetto di cercare grazie, stavolta, all'impeto della tua rilassante libertà.
    Questa è arte. Condividere la gioia, donare senza alcun tornaconto.
    Grazie a te. Stasera sono felice.

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  4. Io davvero non cerco un tornaconto, eppure capita alle volte di ritrovare qui parole, come le tue, che mi confortano grandemente.

    Grazie davvero.

    Forse domani saranno ancora lapilli e zolfo, chi lo sa - ma la memoria di questo pensiero sara' nella giuria che dovra' giudicarmi.

    Ciao!

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