Sunday, 25 November 2012

Una realta' di narcosi, ed il mio amore per te.


Mi riesci ad immaginare in un negozio di bambole?

Mi riesci ad immaginare, meravigliosamente fuori luogo, rivolgere domande strampalate e precise a commesse impreparate, costringerle a cercare nel retrobottega modelli fuori moda, e poi assieme scartabellare vecchi cataloghi, e se le cose non sono andate come speravo, solo ricominciare da capo?


Beh, se ci riesci, sei allora capace di immaginarmi innamorato, in quel modo strano, inopportuno certamente, che e' il mio unico.

'Quare id faciam fortasse requiris', e non intendo questa volta 'amare e odiare', ma 'amare cosi', ovvero vivere il paradosso di sensazioni impalpabili, vivere di sillabe, vivere di nulla, che' amicizia, affetto, affinita' nulla sono rispetto all'ardore, alla complicita', al trionfo dei sensi.


Restano nulla qui, nella dimensione comune ad ognuno di noi, ma se 'veri' questi elementi per me rappresentano una sorta di cavallo di Troia attraverso il quale vincere il pallore dell'esistenza, e intrufolarmi altrove, in un mondo di infinita' ingenuita', in una realta' di narcosi.

Ecco, vedi?

Il fallimento di ogni mio approccio ha abrogato per me certi obblighi, certi confini ben delimitati, ovvero quel galateo di buonacreanza, o forse quel codice militare, che prescrive le norme di comportamento da tenere con donne, con le donne impegnate intendo.

2 comments:

  1. you are nuts, little bro, but I adore you!

    love, mod

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  2. Ormai non mi trattiene piu' nulla, vostra luminosissima maesta'.

    Ti adoro pure io :-)

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