Friday, 16 November 2012

Spunti di riflessione


Davanti a milioni di persone, Obama (che per molti versi disprezzo) ha incalzato Romney (che per ogni verso disprezzo) su un tema di vitale importanza: quello delle energie rinnovabili.

'Non possiamo permettere che paesi come Germania e Cina guidino questa rivoluzione' ha detto, o qualcosa di simile.

Fino a pochi anni fa, la trasduzione di energia eolica in elettrica in Cina non era che un esperimento, un affare per impianti di modesta importanza.


Nel 2005 la capacita' energetica associata era di circa 1200 MW, ma nel giro di pochi anni questa e' cresciuta a ritmo impetuoso, tanto da essere oggi oltre i 60 GW, ovvero superiore a quella di ogni altro paese del mondo (a meno di voler considerare l'Europa, questa bistrattata creatura, un solo paese).

[Per apprezzare meglio questi dati, tenete presente che la centrale termonucleare piu' potente al mondo, quella di Kashiwazaki-Kariwa, ha una capacita' di 8 GW].

Secondo ricercatori di Harvard, entro il 2030 il fabbisogno di elettricita' di tutta la Cina potrebbe essere garantito dall'eolico, e se da un punto di vista questo e' possibile grazie alle risorse naturali del gigante asiatico, che ne fanno assieme ad Irlanda, Scozia, Nuova Zelanda e Romania tra i piu' idonei per l'installazione di turbine lungo le coste o off-shore, indubbiamente una prospettiva simile esige analisi serie in ogni angolo della terra.

In Germania, una delle potenze economiche mondiali, forse una delle poche rimaste nella vecchia Europa, l'installato totale, circa 30GW, gia' oggi rappresenta circa il 10% dell'energia elettrica, ed in alcuni land questa percentuale sfiora il 50%.

Storicamente, leader di questo settore di ricerca e innovazione e' probabilmente la Danimarca: gia' oggi piu' di un quarto di tutta l'elettricita' utilizzata in quel paese e' di origine eolica, e i migliori produttori di turbine e componenti varie sono danesi.

Per il piccolo paese scandinavo, che ha iniziato la sua rivoluzione non per motivi economici ma ecologici, i piani futuri trattano di massiccia diffusione di auto elettriche, e ...

Ehy, io sono stanco e adesso me ne vado a dormire!

L'Italia, anche se partita con notevole ritardo, sta recuperando.

Il mondo e' in fermento, e se devo essere onesto personalmente non trovo sgradevoli esteticamente queste strutture: sono le nostre sentinelle, quelle figure metalliche e spettrali che non smettono di lavorare per noi.

In compenso le lobby del carbone e del petrolio gettano discredito pubblicando report e sovvenzionando seminari a disdoro di questa tecnologia (i cui impatti sul clima o sul sistema mondo in generale devo dirti non riesco ad immaginare).

Ricorda: non lo facciamo per i soldi.
Lo facciamo per non scavarci lo fossa da soli.

2 comments:

  1. abbiamo un genio che però ha lasciato l'italia! :(((
    tornerai vero?
    buona domenica Gio

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  2. Ma no Sara :D

    Sono un ultra mediocre di cui nessuno puo' davvero sentire la mancanza!

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