Thursday, 22 November 2012

Piccole meraviglie tecnologiche

Nonostante i miei studi, io il cielo non l'ho mai osservato per cercarvi di notte in notte le traettorie dei pianeti, il pallore della Via Lattea, il tenue baluginare delle comete o degli asteroidi, e quella serie infinita di fenomeni regolari che sono alla base della parola, cosmo, con la quale indichiamo dell'universo l'aspetto armonico ed elegante.



A dire il vero, i miei occhi da ragazzo raramente mi hanno restituito immagini dell'immenso oscuro che ogni notte si svela a noi, e solo con gli anni, con i due interventi per correggere almeno in parte la grave miopia che mi invalidava, ho imparato a riconoscere il grande ed il piccolo carro, la stella polare, e i viandanti dei cieli, i pianeti.

Confesso che non e' necessario la conoscenza precisa dell'atlante astronomico per congetturare dell'esistenza degli dei e degli eroi, ma saper leggere la volta celeste, avere dimestichezza con  astrolabi e sestanti, effemeridi e cronache di antiche esplosioni di supernove, e' qualcosa che ho sempre ammirato negli altri.

Anche oggi ho divagato, e dire che volevo solo dirti di una piccola meraviglia tecnologica ...

Se hai un android, prova google map sky, ed il cielo non sara' piu' solo un coperchio trapuntato!

3 comments:

  1. io ricordo le stelle dell'ospedale di verona e quelle del deserto vicino al cairo...
    tristezze... ma immense :))
    "i viadanti dei cieli" frase da brividi!:))
    Ti auguro un bellissimo fine settimana!
    buona notte Gio :)))

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  2. Sara, sei troppo generosa con me :D

    'Pianeta' deriva proprio da una parola, credo greca, che significa 'errante' :-)

    Chissa' come splendono le stelle a ridosso del deserto!
    Meglio che a Verona di sicuro, no?

    Ciao!

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  3. Sicuramente Gio, ma c'era tanto buio anche a verona, talmente tanto che vedevo da vicino le stelle...altre stelle! :(
    Il signor "Behcet" è tornato ad aggredirmi. :( ...poi passa, deve passare! :))
    bacione! :)

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