Saturday, 24 November 2012

La bella è arrivata


C'e' chi dice che sia un falso, e se cosi' fosse il fascino di questa scultura sarebbe spogliato della suggestione che la circonda come una luce d'oro, un'aura di mistero capace di farne risplendere particolari altrimenti invisibili.


Certo, perche' lei e suo marito furono protagonisti di una rivoluzione culturale che investi' religione, arte, e politica con tale veemenza da scardinare l'ordine costituito.

La loro opera fu tanto invisa ai vili profittatori della staticita' umana che alla  morte gran parte di quelle innovazioni furono cancellate, ed edifici distrutti, e ricordi dannati.

Cosi' in quest'ottica la sua splendida immagine si carica di due visioni.

La modernita' del tratto, che doveva intersecare necessariamente quella dei costumi e delle idee, suggerisce allora di un fermento i cui frutti ulteriori sono svaniti, e dei quali tuttavia sei curioso.

Secondariamente, immagini le peripezie, i rischi, l'amore di chi quel busto maledetto dai nuovi potenti volle custodire (qui mi riferisco al ritrovamento di questo capolavoro, che se ricordo correttamente fu rinvenuto nei resti del laboratorio di Thutmose, lo scultore prediletto dei due faraoni).


Ma se anche fosse davvero un falso, una copia del ventesimo secolo, un lavoro di un modesto artigiano, la sua bellezza e' inalterata, e non semplicemente espressa da lineamenti sottili ed un perfetto equilibrio di forme e colori, tale per cui non riesci ad immaginare diversa alcuna parte anche solo osservandone un'altra, cosi' per cui quasi puoi estendere la figura a tutto il corpo.

La bellezza qui e' quasi per intero nel portamento, nella nobilta'.

E' immobile, e le labbra serrate suggeriscono, anzi impongono silenzio: e tuttavia questa forma contiene gia', e forse per la prima volta nella storia dell'umanita', il fuoco dell'anima che tutto smuove e pronuncia.

Dal di dentro Nefertiti, 'La bella e' arrivata', e' illuminata dalla coscienza di se' stessa: e questo valore aggiunto alla bellezza del corpo e' invisibile agli sciocchi, eppure appannaggio di tutti noi, e lo ritrovo ad esempio nel volto sapiente di una vecchia, o nel corpo scarnificato ma eroico di un sofferente.

4 comments:

  1. Condivido! la sofferenza ci fa belli, per chi ha occhi per...sentire! :)
    l'altra bellezza poi muore, ma non l'intelligenza, la cultura e sensibilità di chi sa!
    bacio!

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  2. L'ho vista di persona... è davvero spettacolare la sua fiera bellezza.
    Un abbraccio
    Joh

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    1. Spero di incontrarla un giorno!

      Ciao Joh!

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