Tuesday, 6 November 2012

Cosi' e' il male che mi tiene in vita

 Oggi il mal di schiena e' talmente ingombrante, maleducato e banale che mi viene quasi da ridere.

Mentre sono li che preparo il lavoro da discutere con i nostri finanziatori, mentre discuto con i colleghi e mostro loro i primi risultati di un nuovo algoritmo, mentre, in definitiva, plasmo il mio futuro, e sono davvero in bilico tra fallimento e opportunita', il bastardo e' li che mi tortura.

Ho una faccia tosta della quale dovresti diffidare, amica mia, e sono generoso con me stesso, visto che non chiamo questa dissimulazione con il suo nome, ovvero ipocrisia.

Certo, perche' a meno di non dovermi alzare di scatto e camminare via velocemente, io riesco a nascondere tutto.

Al limite, coi ragazzi, condisco la lentezza del passo o gli acciacchi con una battuta di spirito, riducendo il tutto in una macchietta, suprema maschera di una decadenza, di una malattia che mi e' intima assai piu' dei pensieri d'amore e dell'intelligenza di cui mi servo per non precipitare del tutto.

Giorgia, una ragazza solare, carina, che ogni tanto mi convince ad accompagnarla alle sue esibizioni di Salsa o Flamenco, mi dice spesso, quando goffamente cammuffo i miei mali dichiarandomi 'old and gray and 'fool' of sleep', che l'importante non e' essere giovani fuori, ma dentro ...

L'ultima volta che me l'ha suggerito eravamo proprio a due passi dalla sala da ballo, su una lunga scalinata dove si rincorrono ad ogni ora del giorno e della sera giovanotti e ragazze in fiore.

Noi due eravamo un po' in disparte, appoggiati al corrimano, ed in attesa di un amico partecipavamo a quella laboriosa attivita' di sguardi d'intesa e giochi di innamorati.

Allora io l'ho squadrata, ed osservandola per un istante con la serieta' che si conviene ad una massima severa e stentorea le ho detto:

'Giovane? Io? Ma se ho dentro protesi che sono piu' vecchie di te!!!'.

Cosi' ho risposto alle sua care moine, costringendola una volta di piu' alle risa.

Oh, la mia mente ...

Non so se sia ancora giovane, ma di certo cambia forma continuamente, per mimetizzarmi meglio, e corre veloce, per sfuggire alle insidie del male.

Questa tratto, giocoso, furente, senza pace ... chissa', forse, cresciuto a dismisura, tanto da aver di fatto impostato la mia vita, e' davvero l'ultimo che mi contenda l'obnubilamento della vecchiaia, l'ottusita' e della solitudine.

Cosi' e' il male che mi tiene in vita.

6 comments:

  1. Un bagno caldo?? buona serata Gio :-)

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  2. Magari con una graziosa baiadera che si prenda cura di me <3

    Si si si :D

    Quella e' la soluzione Sara :D

    A presto

    Gio

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  3. io posso partecipare...ehm spiritualmente! :-D
    ...sono giorni che non mi alzo dal letto :-D
    ne ho fatte di ogni :-( una lotta continua, anche con il piumone, non so come ho fatto: l'ho ribaltato :(
    non tollero la cpap, ho tre cuscini, uno per la pancia...
    e il mio medico arriva mentre dormo, mi sveglia, e mi dice che è un bisogno d' affetto. Grrrr ... ma si è dimenticato la mia arterite??
    bacio! :)

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    1. Forza Sara, vedrai che andra' meglio!
      E allora dovrai farmelo sapere subito!!!

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  4. Ci si abitua a tutto anche al dolore, l'unica cosa è riderci sopra! Ti abbraccio!

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    1. Io ne sono capacissimo per fortuna :D

      Ciao Marisa a presto!!!

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