Sunday, 7 October 2012

Un quartiere


All'angolo della strada, tra l'istituto di credito e la bancarella del fruttivendolo, settimana scorsa qualcuno ha affisso questo cartoncino.

 'Ho trovato delle chiavi ... blablabla ... le ho consegnata a ... bla bla bla :-)'

Ne ho trovati molti altri di simili messaggi, disseminati qua e la per il quartiere: c'e' la ragazza che ha perso il suo peluche, e la cosa e' seria visto che l'ha da' che era bambina e promette una ricompensa di cuoricini, chi e' in ansia a causa della fuga del gattino William, non abituato alla vita di strada, chi non si arrende alle pratiche brutali delle sevizie inflitte agli animali, crudelta' tristemente comuni in alcuni paesi nell'estremo oriente, e chi, semplicemente, dichiara il proprio amore a Juliet.

Mi fermo spesso a godere di queste noticine, e le percepisco vive, punti d'incontro di sguardi, speranze, sentimenti: preziose intarsiature non tanto delle superfici anonime di una muro qualsiasi, ma dell'animo di chi, invisibile, di un'angoscia o un sogno si fa latore.

La riduzione di uno stato emotivo a forme semplicissime eppure straordinariamente efficaci, un palloncino, una mezza luna, due pallini rappresentano perfettamente un cranio, un sorriso e due occhi, connota questi bigliettini di una vivacita' non comune ad altre forme d'espressione urbana.

I fogli volanti che trovi tappezzare le superfici opache dell'edicola alla fermata del 24 a Milton Road o le striscioline di carta infilate alle inferriate dei cancelli in ferro battuto di London Drive non hanno l'invadenza molesta dei murales, che quasi sempre si riducono a orribili schizzi di vomito, orridume di incapaci frustrati: non fanno chiasso, non catturano l'attenzione del proprio interlocutore insultandone il buon gusto, ma lasciano che ci si avvicini loro.

Non e' un idillio qui, sai?

Non si riduce il tutto a atmosfere da serial televisivo: qui un occhio attento scopre perfino nei viali piu' signorili il disagio, quello dei vagabondi o dei diseredati, e c'e' spazio per recriminazioni anche violente, e' il caso degli inquilini del numero 52 di cui ti diro' domani, ma anche nelle situazioni piu' estreme il contenuto non delega alla forma la propria funzione di denuncia, di astio, di protesta.
 
A domani.

2 comments:

  1. quando si guarda con il cuore e non solo con gli occhi si vedono cose , a volte incredibilmente magiche altre..incredibilmente tristi..
    per alcuni il mondo invisibile è molto più visibile che per altri..

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  2. Beh ... credo sia proprio cosi :-)

    Benvenuta.

    Gio

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