Tuesday, 9 October 2012

Sabato

Dalla forma suprema del contatto, scivolando lontano, degradando infinitamente, ripiego sulla comunicazione, e tra le diverse forme di questa e' la scrittura, la meno appagante tra tutte poiche' intrinsicamente incapace di colpire i sensi e, nel mio caso, di infiammare lo spirito, quella di cui piu' mi sto servendo per avvicinarmi a te.


La necessita' di scambio, un irrefrenabile desiderio che mi ossessiona da anni, e che in condizioni diverse sarei in grado di esprimere  e sopire per mezzo di carezze, baci, sesso, relegandone cosi' le estemporanee intuizioni e le lunghe meditazioni all'intimita' di due amanti, mi porta ogni giorno a scriverti.

Cosi' sabato avrei voluto tu fossi li con me, ed ora desidererei al limite semplicemente fare il tuo numero e raccontarti di quel pomeriggio, e invece, stanco, mi rassegno a scriverti un'ennesima lettera.

Amo gia' profondamente il quartiere nel quale mi sono trasferito da circa un mese .

Sabato pomeriggio, uscito di casa, m'aspettava in alto un gelido cielo punteggiato di nubi, piccole chiazze e grossi aggregati d'un grigio pumbleo di pioggia imminente e rosati dai raggi obliqui dell'ultimo sole, capaci di colmare il cuore di una figura esile ed impacciata che un po' sbilenco camminava qua e la, per fermarsi infine alla piazzetta.

Immobile, incapace di volgere altrove lo sguardo se non verso un altro angolo di cielo, rimiravo quello spettacolo soave e sublime, contento su tutto di una  straordinaria armonia: quella della fusione tra due tinte tanto diverse.

Il livido e la delicatezza, il grave ed il leggiadro, non sono che due strisce contigue di una nuvola al tramonto.

Me ne stavo li a bocca aperta, probabilmente ridicolo, quando mi sono passati accanto, correndo verso la fermata dell'autobus, due ragazzi.

Lei, senza rallentare il suo passo spedito e sorprendendo un poco il proprio accompagnatore, mi ha giusto detto: 'That's amazing, isn't it?'.

Non ho fatto neppure in tempo a rispondere che erano gia' lontani, ma non importa, visto che davvero l'unica risposta possibile era la piu' ovvia. 'that's amazing indeed!'.

Piu' tardi, gia' erano calate le tenebre, camminando lungo un marciapiedi invaso da vecchie canaglie ubriache e ragazzine urlanti, ho urtato lievemente un ragazzo biondo, che in virtu' di una fisionomia imponente ho immaginato istantaneamente scandinavo, armato di macchina fotografica.

Ci siamo scambiati una formula di scuse, che nel suo caso forse si traducevano nel solito 'Excuse me Sir' e pensavo fosse finita li.

Mi sbagliavo.

Ha ripetuto la stessa frase, solo cambiando lievemente l'intonazione, ora era quella incompiuta della domanda, per catturare la mia attenzione, pochi secondi piu' tardi: mi sono voltato per ascoltarlo, e sono rimasto sorpreso dalla sua richiesta: il permesso di farmi una fotografia.

Ho acconsentito, sicuramente la sua attitudine non era di sberleffo, convinto anche da una raccomandazione ben precisa: non avrei dovuto sorridere, ma tenere un'espressione naturale.

Ci siamo salutati con una stretta di mano, e senza approfondire minimanente la mutua conoscenza: ogni parole ulteriore avrebbe appesantito l'incontro di un istante riducendolo ad aneddoto triviale.

C'e' un'altra cosa di cui vorrei parlarti.

Devi spiegarmi come si scopa una donna che si ama.

Devi dirmi come si fa a capire se lei lo vuole, quale sia la prima mossa da fare, cosa dire, come farla godere, e se evitare di fotterla come un'animale sia un renderle grazia o una tremenda mancanza di rispetto alla sua femminilita'.

Forse parlarne e' inutile, non credi?

Insegnamelo personalmente, ti va?

2 comments:

  1. ehm...non vorrei disturbare..solo per augurarti la buona notte! :)
    sono felice che ti trovi bene dove sei ora! :)
    Ps hai lasciato l'italia per andare il..germania? dimmi di no!
    mia intuizione, posso sbagliare!

    bacio! :)

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  2. Piu' a nord Sara!
    Piu' a nord, dove fa davvero freddo :D

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