Monday, 22 October 2012

Che disastro

Oggi e'  stata una giornata davvero disastrosa al lavoro.

Sono tornato a casa quasi tremante, decisamente infreddolito nell'animo, avvilito, triste e sconsolato.

Nel pomeriggio ho scoperto che un progetto al quale stavo dedicandomi con viva passione da diverse settimane, maturato abbastanza da essere formalizzato in idee chiare, messe per iscritto e inserite in un discorso generale, e da suggerire intuizioni promettenti, tali da suggerire mesi di operosita' tranquilla, la migliore per un ricercatore che non ne puo' piu' dello stress di scadenze e tentativi, e' stato pubblicato da alcuni ricercatori americani sull'ultimo numero di ####.



Avevo gia' in programma di incontrarmi giovedi con il capo del dipartimento per mostrargli un protocollo abbastanza dettagliato, un programma di ricerca per le prossime settimane, e gia' gustavo la tranquillita' propria della fatica semplice, calcoli da affidare al computer, codici sui quali oziare nei pomeriggi piovosi, figure con le quali giocherellare, alla ricerca dell'esatto equilibrio tra chiarezza e eleganza, report che si scrivono da soli, e invece mi ritrovo in una situazione di abbandono, desolazione, ritardo.

Che monumentale rottura di coglioni, amici miei.

La fatica delle ultime settimane: sprecata.
Le tenui speranze di poter passare mesi, quelli che ci congiungeranno al Natale, quelli freddi dell'inverno, lavorando come piace a me, sodo ma senza ansie: svanite.
Il materiale messo assieme per sostenere la mia linea di ricerca nel prossimo incontro con gli sponsor: azzerato.

Gia' gustavo il momento meraviglioso della condivisione, quello in cui spieghi ad un altro un'idea che e' tua, che tu hai costruito a partire da tasselli grezzi.
E' un salire e scendere le vie della ragione e dell'arte che stuzzicano la fantasia propria e quella del proprio interlocutore, lusingando e tendendo egualmente in uno sforzo piacevolissimo intelletto e fantasia.

E'andato tutto a puttane, e adesso non so davvero cosa inventarmi.

E' un brusco risveglio al quale questa volta non so davvero come reagire.

Aggiungo un'altra cosa, che esula dalla mesta rassegnazione che tinge di nero questo messaggio.

Si fa un gran parlare, negli ultimi tempi, degli scenari possibili del futuro politico italiano.

In gran formazione, tutte le attuali forze parlamentari o quasi si scagliano contro Grillo.

Io non credo che Grillo vincera' le elezioni, ne' tantomeno che potra', il suo movimento,arrivare al governo.

Quasi certamente lo votero', ma questo scenario,una condanna all'opposizione, non mi pare, per una volta, detestabile.

Non posso mettere la mano sul fuoco circa la capacita' del Movimento 5 stelle di governare, anzi, sono piuttosto propenso a credere che, nel complesso delle relazioni internazionali, equilibri marci ma che non potranno che cedere rovinosamente se smossi in un sol punto, un'amministrazione radicale potrebbe nuocere alle sorti italiane.

L'ingresso in parlamento del Movimento, tuttavia, sara' comunque epocale.

Per la prima volta,  dopo anni, avremo un'opposizione seria, rigorosa, capace di fare da tramite tra stanze segrete e societa' civile.

Cio' che e' mancato, in questi 20 anni, e' stata proprio l'idea di opposizione.

Adesso, finalmente, ne avremo una.

5 comments:

  1. Sono d'accordo! Il mondo è agli ordini di pochi tiranni che concedono in appalto la subordinazione dei popoli ai governicchi fasulli nazionali. I giochi sono già fatti e le elezioni sono una farsa. Lo scopo è far lavorare e pagare gli schiavi (dipendenti e pensionati) per far arricchire commercianti, liberi professionisti, imprenditori ed evasori. Grillo è l'unica variabile sul tema, l'unico imprevisto capace di rompere le uova nel paniere alla banda bassotti. Me lo auguro. Vincerà quel cazzone di Renzi. Altro che sindrome di Stoccolma! Il popolo si innamora sempre del proprio boia.

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  2. Ma da dove arriva Renzi?
    Mi lascia senza parole quel furbetto ...

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  3. ...ma perchè non è andata bene? :( Poi non rispondere! :)))
    Gio, se uno dei tanti (nemmeno tanti) cervelli in fuga dall' Italia!
    Ritorna tra noi e sarai più fortunato , bravo lo sei già!! :)
    Milano è una bella città, poi vengo a trovarti!
    Ps non voglio pensarti solo, con quel freddo che fa, il cibo da schifo e chissà dove sei ora! io lo so ma non lo dico! :)
    Quando ritorni? :)
    bacio! :)

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  4. ps hai visto la mia mascherina?
    dicono: ce nè per tutti!! forse bisognerebbe davvero bilanciare meglio quella frase! una cara amica è super depressa perchè ha... problemi con la suocera! capirai :((
    Sinceramente non so se sarei mai andata d'accordo con una presunta suocera, ma la depressione l'avrei fatta venire a lei! :)))
    notte!
    Ps tutti o quasi dicono che vincerà Renzi, ma chi è!? :( quando ci saranno le primarie?

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  5. Eh Sara, io non ho voglia di tornare in Italia.
    Me la voglio spassare girando il mondo :D

    Le maschere sarebbe bello potersele mettere giusto a carnevale, non credi anche tu?

    Ciao!

    Renzi chi sia io non l'ho mica capito.
    Mi pare un furbastro!

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