Friday, 12 October 2012

Adesso

Adesso vado di la in cucina a farmi una zuppa.

La voglio sentire densa e bollente, aderire alle pareti della cavita' orale, riempire il ventre, accudirmi.

Sono rimasto a casa dal lavoro oggi.

Ieri sera, ad una velocita' sorprendente, mi ha preso un tremendo mal di testa.
E' stata talmente repentina la sua evoluzione, per altro senza nessun'apparente causa scatenante, brividi, nausea, postumi di un rientro a casa fradicio di pioggia, che ne ho potuto apprezzare la genesi, seguire non intorpidito ma lacerato la migrazione da un angolo del cranio a tutta un'estesa placca frontale.



La notte e' passata relativamente tranquilla, ma al mattino presto mi ha destato lo stringersi della gola, tediata, graffiata dall'infezione.

Mi sono alzato barcollando, e senza infilarmi gli occhiali sono arrivato, a tentoni, in bagno.

Ho fatto qualche gargarismo a base di colluttorio, e buttato giu' una tachipirina.

Nel letto mi attendevano ancora ore di tribolazione, e, non posso nascondertelo, il desiderio di te.

Non intendo studiare gli effetti benefici dell'orgasmo sul dolore, ma godere del calore del tuo corpo morbido e dolce, e non ci si puo' allontanare dal sesso rincorrendo questo progetto che e' perfezione.

La nostra vita non e' completa se non quando facciamo l'amore, e non ho paura a riformulare questa frase cambiando dal noi al voi, al loro, al tu.

Lo studio dell'esperienza personale, onirica, ideale, mi ha convinto della validita' di questa intuizione per l'io.

Non ho altra fede, e per nulla di diverso voglio investire l'ultima parte della mia esistenza.

Gia' ieri pomeriggio m'interrogavo sui motivi che ti tengono lontana dal mio letto.

Non ne trovo uno sensato, ma stamattina, offeso dal dolore, ne scopro di nuovi a favore: siamo adulti, liberi dai condizionamenti ipocriti e ricattatori dei legami imposti dalla societa' ... e' alla nostra portata questa medicina, e mi riprometto di parlartene meglio quando mi saro' ripreso.

Lo so, non sopporti che questo discorso sia rivolto a tutte le donne che amo ... ma non esisti che 'tu' quando siamo 'noi'.

....

Ho imparato una cosa: la soluzione ideale al mal di gola, vorrei brevettarla ma la sua applicazione non e' scevra da difficolta' notevoli, e' fare gargarismi con il miele.

Se tu fossi mia amica (devi immaginare la mia voce in modalita' 'ironia-ricattatoria') o se non fossi tanto gelosa (devi immaginare la mia voce in modalita' 'sexy-baritonale'), mi diresti cosa diavolo devo fare per trovare una fanciulletta con la quale fare l'amore ogni giorno.

Il tuo silenzio, ti avverto, sta collaborando con la bellezza, l'intelligenza, la sensibilita' e gli tutti gli altri demoni che ti riconosco a renderti irresistibile (devi immaginare la mia voce).

2 comments:

  1. Toc toc! Solo per augurati un ....caldo fine settimana!
    bacione! :)

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