Tuesday, 4 September 2012

Che brutta scoperta

Io non riesco ad accettarla, questa verita' evidente, questa lezione ripetuta meccanicamente da un plotone di attori sordi, sciocchi e ciechi, masnada di spettri inconsapevoli di seguire un canovaccio che concede ben poca liberta', e che non conosce che leggi lineari, e applica con una precisione da chirurgo principi di minima azione ed ozio.


La vita e' ben misera.

Non esistono le grandi passioni di cui ti sei intossicato, Gio.
Cazzo, non esistono davvero!

Non ci si incontra in una camera da letto, dopo aver covato nel cuore il desiderio, solo per fare l'amore, non ci si ripara dalla pioggia in un vicolo ove un abbraccio stringe davvero, e dove un bacio rassicura labbra tremanti.

Fare l'amore, volersi bene, costruire castelli di carta e non meravigliarsi della loro solidita' ... a me sembra tutto cosi' realizzabile.

Dai, facciamo l'amore.
Vieni qui, baciamoci dappertutto e facciamo gli innamorati!
Giochiamo assieme, e lasciami vedere quanto sei bella, e se vuoi piangere, fallo qui con me!
Non avere pudori, non con me.
Spogliati, e senti sulla pelle nuda il calore della mia presenza.

Personalmente mi odio per la capacita', eccezionale e tuttora viva, di creare con una facilita' disarmante situazioni, occasioni, scenari verosimili ed impossibili.

Non si fanno pazzie, e la noia, l'inganno, il baratto sono tutto cio' cui puoi ambire, e sono i tuoi aguzzini, e le tue armi.

Mi dileguo di fretta allora da quest'umanita' che non vuole saperne di avventurarsi, girovagando senza meta nell'infinita' dell'inutile, dell'effimero, dello sconveniente.

Dalla prudenza nasce la menzogna, o almeno credo sia cosi'.
La necessita' di sedurre inquina la spontaneita' dell'amore, e svuota di candore, ingenuita' e gentilezza l'unione dei corpi, vanificando da subito il compenetrarsi dell'anime.

Se mi allontano da questa meschinita' riusciro' forse in un'opera di convincimento, e l'infinita' dei miei sogni sara' di nuovo possibile, o almeno, immaginabile.

Li, tra idee sensuali e tenere, tra idee che non conoscono corruzione, lascero' passare serenamente il tempo che rimane.

C'e' troppo buon senso al mondo, troppo calcolo.

Io rinuncio.
Basta.

Anche scrivere, ormai, non mi pare piu' che un esercizio noioso, ingannevole, un tentativo, fortunatamente fallimentare, di sedurre te ed ogni donna che passa di qui per caso, insomma un contributo ad un'ipocrisia di cui non voglio piu' essere sostenitore.

Sono stanco, il mio sonno e' turbato da incubi, e non voglio svegliarmi.

3 comments:

  1. Le pagine di questo diario non devono smettere. Perchè ogni qualvolta tu lasci una traccia su questo foglio virtuale, ottieni la possibilità di lasciar uscire qualcosa, fosse anche solo la noia e l'amarezza. Ma tutto fa parte di te e chi ti legge ha voglia che questi tuoi sentimenti vengano condivisi. Non gettare la spugna: è un lavoro inutile. Ci sarà sempre qualcuno che si fermerà a raccoglierla per ascoltarti.
    Joh

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  2. E cosa farai senza la scrittura? E io dove ti verrò a leggere? Che ti vorrei parlare faccia a faccia tutti i giorni per farti sentire che c'è calore vero, quello dell'amicizia, della comprensione. Conto alla rovescia, arrivo...

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  3. Devo smettere di scrivere in funzione dei miei desideri inappagati. Non devo piu' cercare nell'alchimia delle parole le formule, gli incantesimi di filtri d'amore. .. Sono loro stessi a negare il principio che li sostiene!

    Continuero' a scrivere, ma con meno entusiasmo, e maggiore onesta', almeno fino a quando non tornero' a farmi incatenare dall'idea di me e una bella donna.

    A presto!

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