Thursday, 2 August 2012

Un governo di banchieri


Alfano pretende che ci si scusi con Berlusconi.

'Lo spread', fa notare questo zombi allampanato, questo morto vivente abbrustolito piu' che abbronzato, 'e' alto ora quasi quanto ai tempi delle dimissioni di Berlusconi: ha torto quindi chi riteneva che la causa della crisi fosse il nostro governo'. (parole mie abbastanza fedeli alle sue).


Alfanuccio, mi pare che tu sia veramente ignaro delle piu' elementari nozioni logiche e capacita' d'analisi: dato per scontato che in un sistema complesso a corrotto come quello di questo mondo schifoso, inquinato da corporazioni che sono cancri ormai forse inoperabili, attori invisibili e speculatori disumanati, e' effettivamente difficili mettere in semplice rapporto di causa effetto fenomeni perfino macroscopici (l'immensa dabbenaggine di una larga fetta del popolo italiano, l'ignominiosa opera di Berlusconi, il lordume della cosidetta sinistra italiana da una parte, e la severa crisi economica e sociale dall'altra), l'alto livello dello spread di oggi non invalida necessariamente quell'affermazione, forse banalotta, forse troppo affezionata al solito 'post hoc, ergo propter hoc' che ci ha permesso in qualche modo di liberarci del nano (anche se solo momentaneamente temo).

Come puo' un governo di banchieri, rapaci, ottusi o semplicemente ammaestrati, per di piu' parte di un sistema che contempla ancora il parlamento che ha creduto alle infinite panzane del caso Ruby e al profondo ripensamento di Scilipoti o Razzi, migliorare in un modo qualsiasi una situazione qualsiasi?

Ma se siamo governati da soldatini che difendono interessi che non sono i nostri, da automi incapaci di sillabare neppure semplici parole di equita' e giustizia, cosa vuoi che capiti al paese?

Certo, non ci sono piu' le puttane in prima pagina, e gli avvocati non siedono oggi, per vomitarvi falsita' insopportabili, nelle comode poltroncine dei talk show.
Ora tutto e' piu' decente e 'sobrio', quasi indolore.
Un bell'anestetico insomma.
L'operazione, la rimozione di diritti per i quali si e' combattuto per decenni, ma ancora di piu', la cancellazione di certe idee di liberta' ed eguaglianza, finalmente puo' mettersi in atto.

Vendola, abbracciando idealmente l'UDC, mi ha fatto un gran favore: era da tempo che non riuscivo ad inquadrarlo con precisione.
Da oggi entra, definitivamente, nel novero dei COGLIONI.

Grillo, un confusionario,  Di Pietro, un semi analfabeta, magari qualche oscuro secessionista o perfino dei simpatizzanti di estrema destra o sinistra, uno o due anarchici, e quel gran collettore di idee controverse che e' Massimo Fini, altri pensatori intransigenti e sottili ...

Questi sono gli unici ingredienti che non sono nella ricetta che ci vogliono servire.

2 comments:

  1. Vendola tra i coglioni. APPLAUSO

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  2. ma da qualche parte ci sarà una, dico una persona valida, propositiva e onesta?
    ..No vero? :(
    Ti auguro un buon fine settimana!
    bacio

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