Thursday, 23 August 2012

Spiccioli

Non limito la tendenza ad antropoformizzare a soggetti tratti dal mondo animale, li dove un naso, un muso, delle orecchie dopotutto suggeriscono visivamente in modo immediato una parentela con l'uomo, ma l'estendo a tutta una serie di oggetti che viceversa solo la mediazione di una parte diversa dell'intelletto associa a caratteristiche che sono proprie dell'umano.

Nelle finestre di una casa spesso individuo occhi, questo e' quasi scontato, ma di tanto in tanto l'immagine evocata e' un'altra, ed e' piu' potente ed emozionante.

Soprattutto se mi trovo di fronte ad un rudere, una vecchia villa abbandonata ormai dimora solo di ratti, serpi e sterpaglie, un cascinale morto il giorno in cui l'ultimo contadino l'abbandono', una casamatta, uno di quei pericolanti mucchi di sassi e calcina, trovati nel fitto dei boschi, che da bambimo credevo fossero rifugi di streghe o cacciatori, ogni apertura purche' non troppo sottile, ogni squarcio che non sia semplice crepa, e' una bocca spalancata o deforme, e quel vuoto che vi scorgi oltre, il silenzio di un grido soffocato dall'angoscia della dissoluzione e della prostrazione.

E' la somma sconfitta che procura l'immobilita' che io vedo, e questa qualita', questa esperienza, intendo sovrapposta all'umana.

Chiunque puo' violare una casa abbandonata, ed e' il desiderio di oltraggio che spinge, e spinge a frotte, e cosi' cento passi qualsiasi possono battere pavimenti che un giorno furono tenuti con cura, e mani dispettose inguriare pareti sulle quali un gusto pose dei quadri, e cosi via, almeno fino al giorno in cui l'incuria, l'eccesso di vandalismo, ma su tutto la tranquillissima l'indifferenza della natura non la renderanno inquietante, pericolante, al limite invisibile.

Io sono stato fragile, e lo sono tuttora.

E' stato sufficiente.

Ho conosciuto la ferocia di devastatori superficiali, li ho conosciuti come orda, mai come singoli.

Sono ora un sinistro cumulo di macerie, nido di serpi, rifugio spettri, domicilio di una strana forma di benevolenza ed amore.

2 comments:

  1. io antropomorfizzo le crepe sui muri..le righine delle piastrelle senza disegni..dove alcuni vedono schizzi di colore..io vedo nasi occhi..sagome..profili..alcuni,poi, rimangono quasi indelebili.Li vedo sempre,nello stesso punto..è come un disegno preciso..in un disegno indefinito..

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  2. E' bellissimo :-)

    A presto!

    In questi giorni sono assente, ma ho mille cose da scrivere!

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