Monday, 6 August 2012

Pensieri di insonnia

Non ti sorprendera' saperlo, amica mia:  detesto l'egocentrismo di cui ho riempito minuziosamente questa vita, tanto da farne il motore dei nostri incontri.


Possiamo arginarlo, piu' o meno efficacemente, di giorno, illuderci di esserne immuni ... ma la notte siamo alla sua merce'.

Nei sogni sono di fatto sempre io il centro dell'universo.

Mi consola uno strano accidente: dopo anni, nel sogno sono spessissimo capace di prodigi.

Una volta non riuscivo a spiccare il volo, o ero succubo di ogni violenza: adesso quasi sempre mi libro nell'aria, o ritrovo in me una forza prodigiosa, o sono cercato, pensa che assurdita', da sguardi femminili.

C'e' un insegnamento di fondo che mette d'accordo tutte le proposizioni pompose ed apodittiche di tanti anni: io dovrei abiurare l'uso dell'indicativo.

Solo il gerundio mi si addice.

Io sto soffrendo, sto godendo, sto risolvendo, sto precipitando.

In questa confusione, ci sono situazioni in cui e' dolce, capita sia amarissima, tutto e' imprevedibile.
Ma il progresso del male, che non perde memoria di un solo giorno passato, e' continuo.

Rosicchia come un ratto, senza posa.

Anche oggi ho avuto il solito capogiro.

Non credo sia normale avere questi istanti di malessere, un'improvviso seccarsi delle mucose, una perdita di equilibrio, un gelare o un accaldarsi istantaneo, ma nell'istante in cui cerco di reagire, stringendo forte il pugno, prendendomi a schiaffi, inumidendomi la fronte, io non ho paura.

Questa strana abitudine, che nulla ha di eroico, mi scippa del rispetto che dovrei alla mia condizione.

2 comments:

  1. Sei splendido Gio! :)
    Ti auguro ancora tanti sogni belli, ma non solo...
    Un bacio!

    ReplyDelete
  2. Grazie Sara, sei sempre carissima!

    ReplyDelete