Wednesday, 15 August 2012

L'olocausto non lo giustificherebbe

Mi infastidiscono le molestie che manifestanti in alta uniforme, soldatini con  la Kippah in testa, perpetrano a danno di un vecchio criminale nazista di quasi 100 anni, e trovo oscene, blasfeme addirittura certe loro arroganti enunciazioni di fermezza:
«Siamo qui perché noi ebrei non dimentichiamo il male che Erich Priebke ha fatto al nostro popolo. Perché non dimentichiamo e non perdoniamo la malvagità, la brutalità e la violenza inaudita che i criminali, nazisti come Priebke, hanno inflitto ai nostri genitori, ai nostri nonni e bisnonni. Perché non dimentichiamo che Priebke ha personalmente torturato, ucciso, incaricato di uccidere e di torturare donne e uomini di ogni età e di ogni credo religioso. Perché sono passati 70 anni e le ferite non si sono rimarginate e non si rimargineranno mai»
Questi stolti sono tanto fanatizzati, tanto invasati dalla loro sete di vendetta da non scorgere in un nemico nulla di diverso che un nemico. Le mille variabili che concorrono ad un nostro giudizio, le condizioni esterne, i pericoli, gli equilibri di forza, sono del tutto adombrate, annichilite dal semplice odio in costoro.

Un'umanita' che non dimentica le offese subite non conoscera' mai la pace, e sara' inoltre sempre seme di conflitto.

Cio' che dobbiamo piuttosto invece a tenere sempre a mente, e non credo che questi invasati sappiano interpretare questa necessita', sono le offese perpretrate ad altri.

Da ateo, considerazioni come queste mi spingono ad un sentimento di ammirazione per Gesu' ed il suo messaggio di pace e remissione. Lo trovo piu' netto e ragionato: finosco per attribuirvi un valore altissimoo proprio poiche' soggetto, nella sua genesi travagliata, alla morale spietata dell'occhio per occhio.

Non credo che Priebke si sia rinsavito: ma in questo conflitto che non conosce giusti, non fatico ad individuare in questo vecchio ormai prossimo alla morte la parte piu' debole e isolata e in quel gruppetto militante un branco.

I crimini disumani che il nazismo ha compiuto negli anni bui che corrono tra i primi trionfi politici di Hitler e la dissoluzione del Reich, efferatezze di cui non solo gli ebrei sono stati vittime, non giustificano un comportamento tanto disumano da parte di chi, di quei torturati, di quei mutilati, di quei morti, e' al limite lontano discendente, ne', a maggior ragione, giustificherebbero gli scenari apocalittici di cui si mormora da qualche mese, che spero siano solo frutto della fantasia o della disonesta' di qualche mitomane esibizionista.

Un attacco all'Iran, preventivo, sarebbe una violazione sprezzante di trattati cui pare debbano obbedire solo gli altri.

Se e' un pericolo, per l'umanita', l'eventualita' di un Iran dotato di atomica, se e' rischioso aspettare che la tecnologia bellica persiana si sviluppi ulteriormente, se e' addirittura sensato, alla luce di prove certe e inequivocabili, prevenire un attacco imminente ... beh, pensiamo con orrore all'immensa mole di dossier fasulli, quelli sulle armi di distruzione di massa del fantomatico arsenale di Saddam Hussein, propagandati come affidabili ed utilizzati per scatenare le ostilita'.

L'inconsistenza di quel casus belli di cui nessuno si ricorda piu', e che nessuno scandalizza ora che e' risultato del tutto infondato, vale oggi come mezzo di discredito per azioni basate su informative di intelligence.

"Potrete ingannare tutti per un pò, potrete ingannare qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre"

A. Lincoln

2 comments:

  1. Replies
    1. Mi terrorizzano i fanatici.

      Non esiste 'parte' che protegga dal rischio, in caso vi si aderisca oltre misura, di arrivare a rinnegare o addirittura abiurare la propria umanita'.

      A presto e grazie di cuore.

      Gio

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