Saturday, 11 August 2012

Idee, emicrania, stanchezza

Rabbrividisco ogni volta che leggo di scoperte scientifiche che promettono di risolvere il problema dell'obesita' nel mondo.


Oggi, su Repubblica, si parla di una ricerca che potrebbe fare epoca, sempre che la si perfezioni, che si limitino certi effetti collaterali: tramite una stimolazione di qualche genere, si riuscirebbe, pare, a bruciare il grasso in eccesso inducendo dei meccanismi di trasduzione, ovvero di trasformazione dell'adipe in calore.

E' ovvio, ed e' quasi inutile discuterne, che di aspetti positivi ne esistono in questa eventualita': laddove l'obesita' e' malattia e dolore, d'origine fisiologica o piu' sottilmente associata ad un malessere intimo, ogni rimedio e' benvenuto.

Ma io, forse con un'ottusita' o un fanatismo da zelota, non vedo svolta nell'interesse di quei pochi questa ricerca, ma piuttosto l'intuisco finanziata per tutelare da conseguenze estetiche non conformi alla superbia sciocca del mondo, l'appetito dei milioni di sedentari, viziati, divoratori di patatine fritte e ingurgitatori di bibite gassate che stanno sbranando le ricchezze della Terra.

Immagino, con terrore, l'ingordigia dilagare, un picco nello sfruttamento barbaro delle risorse del pianeta, e la fame patita da chi, al banchetto dei potenti, non puo' accedere, e cui tuttavia partecipa nelle vesti di derubato o sfruttato.

Sdraiato sul divano, al buio, dal salotto osservavo poco fa l'ante dell'armadio di camera mia.

Apprezzavo l'ordine geometrico di quei pannelli di legno decorati con uno stile semplice e tuttavia gia' elegante, e trovavo un tratto comune a quello degli stucchi del soffitto, o delle superfici lievemente intarsiate del camino.

Mi sono concentrato fino allo spasimo sull'ampiezza di questi ambienti.
Presto me ne andro', ed un'ultima volta chiudero' alle mie spalle questa porta.

Incapace di prendere sonno per il mal di schiena, mi capita che pensieri articolati e sorprendentemente estesi, delle illuminazioni folgoranti che sfiorano diverse componenti della memoria e dei sentimenti, si materializzino, improvvisi ed estremporanei, nella mia mente.

Cosi, se per caso da questa nebbia emerge la figura di mio padre, inevitabilmente il cuore inizia a battermi all'impazzata.

L'idea di quell'uomo immenso, dotato di forza, intelligenza, onesta' non comuni, mi sovrasta, ma non poiche' mi senta a lui inferiore, sicuramente lo sono per forza, non per probita', e per acume sono troppo diverso per potervi essere paragonato, ma per una serie di motivi concomitanti: la consapevolezza del lento ma inesorabile invecchiamento, il dispiacere per non essere quella creatura serena che forse in cuor suo s'immagina io sia, la certezza di non poter realizzare che una porzione minima di cio' che avrei potuto essere, se non mi avesse violentato il male, e quindi di poterne deludere non le ambizioni ma le speranze.

Io non voglio essere un componente chimico, una sigla, un elemento architettonico.

Io sono un'idea, flessibile, impalbabile, tagliente o tenera a secondi dei punti di vista.

Se e' malcelata in questa affermazione una dote di egocentrismo, scacciala via: tu non devi essere una componente chimica, un elemento inerte di una reazione senza individualita'.

Tu devi, puoi essere una.

I tuoi occhi scrutino gli ambienti piu' incolori e freddi della citta'.

Mi capita di prendere bus che vanno a finire nei terribili quartieri dormitori, lunghe file di case tutte uguali senza una piazza, senza un intrusione della bellezza, senza neppure una chiesa dove godere almeno un po' del silenzio.


Vi ritrovo ogni volta, anche se piu' stanco, quell'animo scevro da compromessi che e' il mio.

Ecco ... forse la serieta', l'essere imperturbabile, imparziale e libero, l'onesta', tratti caratteriali che non sono interdetti neppure a me, funzioneranno per quel che mi resta da vivere come fine.

4 comments:

  1. E' la base e l'indispensabile quello che tu hai e non poteva che essere così, visto quel colosso di padre e quella dolcezza di madre che hai. Lo so amico mio, la vita ti poteva dare anche altro, ma poteva anche toglierti tutto ciò che di unico hai...
    p.s. Ti sei scordato dell'ordine geometrico delle stecche rivestite di carta decorativa?! :-P

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  2. Saraptica bella inizio a credere che tu abbia un debole per quei pannelli colorati : D

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  3. Mio caro, è vero che ogni scoperta scientifica che riguardano gli aspetti estetici del corpo umano sono finalizzati al mero guadagno ma è anche vero che ci sia gente con una reale difficoltà e che ha bisogno di aiuto, perciò ben vengano questi studi e questo sfruttamento purchè realmente qualcuno ne possa giovarsi.
    Sono sicura, inoltre, che tuo padre sia fiero di te perchè sei esattamente tutto quello che un padre vorrebbe che fosse suo figlio!!!!
    Baci.

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  4. Ho letto il vostro articolo. Interessante, anche se come esperto so che bisognaa avere molta cautela.
    Buona giornata.

    www.osteovoice.com

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