Wednesday, 1 August 2012

I tuoi bacini

Stanotte ho sognato i tuoi bacini.
Non ci sarei riuscito, se non mi avesse tormentato ancora una volta il male.
Non ci sarei riuscito, se tu non fossi tu.


Esiste una vita diversa, in un universo parallelo, nel quale prospera una mia replica quasi perfetta, che si differenzia da me solo per una breve sequenza di nucleotidi, guanina, citosina, timina adenina, che non e' quella lievemente alterata cui appartengo.

I sogni di questo individuo, che ha le stesse qualita', in linea di principio, e gli identici limiti miei, non conoscono i tuoi bacini.

Forse quell'imbecille, che odierei, non e' mai riuscito a cogliere la tua bellezza, o forse di te desiderebbe prendere solo il corpicino, e nei sogni saresti gia' nuda, scopata in ogni posizione possibile, usata come una figurina tra mille, consumata come una bambolina qualsiasi.

I continui rifiuti mi hanno educato.

Nonostante i miei sforzi, i tentativi di autoconvincimento, non e' mai stato cosi' ardente il desiderio d'essere amato, ne' cocente la consapevolezza di aver perso ormai gia' quasi tutte le occasioni che ho avuto a disposizione.

Si puo' dire che, come i bacini che alleviano il mal di schiena, l'intensita' della ricerca sia stata rinvigorita dai rifiuti che hanno sempre soggiogato le mie speranze.

Il sesso, che da adolescente incuriosiva ancor prima di ossessionare, e che sfogava nella fantasia erotica come nelle polluzioni notturne la propria irruenza, non ha mai preceduto, per abitudine, per occasione, la donna amata o una donna qualsiasi, ne' da uomo ha mai subito l'offesa della noia, della routine di una stanca ripetizione.

Di donne, lo sai bene, ne desidero moltissime.

L'avvenenza di un corpo, e sono centomila, e' sufficiente per far scattare il desiderio, non e' ancora addormentata l'animale che e' in me, ma a questa dichiarazione che inneggia all'edonismo per un'ora al giorno, io ne faccio seguera una che dubita, apparentemente e per sempre, della sacralita' dei sentimenti: io amo piu' donne.

Io le amo, io le amo!

Ognuna vorrei prendere per la mano.

...

Ti porterei stanotte a vedere uno straordinario cielo di lapislazzulo trapuntato di stelle, poi assieme, lentamente perche' si completi in quel cunicolo, silenzioso e ricco di mistero, il bel ragionamento di noi due, scenderemmo il vicolo degli innamorati, e allungherei magari un po' il cammino per tornare a casa, facendo sosta in uno dei pub.

Poi, giunti a casa, l'amore troverebbe perfezionamento nell'intrecciarsi delle dita, nello sciogliersi dei capelli, nel mischiarsi degli odori.

Seguirti mentre, davanti a me, sali le scale, indugiando sfacciatamente sul tuo ancheggiare cadenzato, sfilarti il cappotto, e approfittare di quell'attimo per annusare capelli leggermente gonfiati dall'umidita', sfiorarsi con le dita, cercando assieme l'interruttore della luce ... questi gesti saranno le sillabe di un linguaggio nuovo e noto a noi soli.

...

Il sesso non e' che un formidabile e flessibile sinonimo di mille gesti, parole, attimi, ed io l'ho immaginato diverso con ognuna delle donne che amo.

E' uguale, lo ammetto, nei pensieri che coinvolgono belle ragazze sconosciute.

La prendi, le sfili la gonna o abbassi i calzoni, quindi tiri di la le mutandine e la fai piegare in avanti, poi spingi spingi spingi, e al limite quando sei stanco la lasci sedere sopra di te.

Con le donne che amo, e che non mi sono mai illuso ricambiassero i miei sentimenti irragionevoli, non l'ho mai preteso e forse sono addirittura offensivo, e' sempre diverso, personale, unico.

Una tempesta che sorprende due figure magroline e un po' miopi a spasso per la citta', e allora bisogna correre a casa fradici e raffreddati, e decidere convenientemente di fare assieme il bagno, oppure torturare oziosamente una donna ai fornelli, o scambiarsi, al momento dell'addio, un bacio imprevedibile e imprevisto, di quelli che appanno gli occhiali e che lasciano pieno di domande ...

Non ho lasciato oziare un giorno la mia fantasia.
Continuamente ha creato scenari, occasioni, piccoli incidenti, scherzetti diabolici al servizio dell'amore.

Ma i bacini solo tu sapresti darmeli.
E' necessario il tuo cuoricino.

Questa e' una massima dichiarazione d'infedelta' o degenerazione lo comprendo: ma questo sono io.

Se questo sia amore io non lo so.
Dentro, lo spero.

2 comments:

  1. ... credo di sì !
    m'è sembrato come spiarti, senza malizia, giuro, passeggiavi nel parco deserto e parlavi a te, mi hai distratto da quel che leggevo, son rimasta assorta ....

    ReplyDelete
  2. Cara Silvia,

    Io sono proprio come tu mi hai visto.
    Esattamente cosi.

    E via: l'amore e' bello, e non ha bisogno d'essere corrisposto!

    Lo so fin troppo bene.

    A prestissimo

    Gio

    ReplyDelete