Wednesday, 11 July 2012

Solo


Riflettevo ieri sulla povertà della mia vita, ma con un'attitudine diversa da quella prodotta dalla sofferenza degli ultimi giorni: desideravo intrappolare in un paradosso inestricabile, chiudere in un tranello senza via d'uscita la malinconia, e forzare così la razionalità a trovare un sinonimo meno meschino per la natura informe, intrinsicamente ineffabile di ciò che provo.


Ho chiamato attorno a me le singole parti di cui si compone la mia esistenza: ho convocato cioè i ricordi, li ho disposti ordinatamente, come fossero le diverse voci di un coro, dividendoli per epoca, colore, profondità, in modo da poterne ascoltare il più chiaramente possibile le testimonianze.

Sono emersi gli spettri sinistri del passato, ma egualmente ho ritrovato i lampi di gioia, effimeri e tuttavia capaci di dissolvere il buio della notte, e poi i singoli frammenti di luce disseminati un po' a caso negli anni, gli incontri fortuiti, le occasioni non lasciate scappare, le idee che non sarei stato capace di costruire da solo.

Ho ripensato al mio viaggio a Praga, all'incontro con Alice, a quell'appuntamento ai piedi della Torre delle Polveri tra due stranieri, e allo stupore, immediato, per lei.

Arrivai solo a quel punto, e la sera, dopo i saluti, di nuovo non ero che io.

E tu potresti dire a questo punto che davvero sono un ingenuo, se tanta importanza ha per me ciò che è stato solo un ritrovo di poche ore, durante le quali si è solo parlato, riso, esplorato non da turisti la città.

Solo ...

Che la si intenda come aggettivo o avverbio questa parola, anzi, questo termine, sembra unito al mio destino.

Mi sono fermato un attimo, e ho riflettuto con calma su quel giorno.

Non un atomo di quelle ore fu propiziato da null'altro che noi stessi.

Non c'erano i sentimenti, la passione ad ingannare o sostenere, nè sapevo già fosse una donna stupenda, e non potevo dire davvero di conoscerla.

C'era una curiosità reciproca, nata chissà come, la mia per una ragazza creativa ed originale, la sua ... non ne ho davvero idea.

Così  a Namesti Republiky eravamo io, esattamente io, e lei, esattamente lei, e lo saremmo rimasti per l'intero protrarsi del pomeriggio, come ancora lo siamo oggi.

Le ipotesi che mutano senza tregua, quelle dell'amore o della passione che per me sono sempre state solo visioni, al più architetture della mente, nel mutare della loro forma, nell'addensarsi e nel dissolversi, trasformano continuamente un giuramento in un inganno, e traducono  da un momento all'altro un 'per sempre' in un 'mai più'.

Non ignoro certo che anche le vie della ragione e dell'etica, furono loro ad avvicinarci, siano suscettibili di cambiamenti, ma ritengo questi meno repentini, e più docili alla nostra volontà.

Così il lieve contatto di solo un giorno con una donna eccezionale l'ho vissuto senza estorsione, senza averla scippata, senza aver dovuto ricorrere ad una frode più o meno volontaria.

Questa possibilità, che pure è accessibile a chiunque, non fatico a credere sia spesso sottovaluta, probabilmente ignorata da chi, abituato alle facili conquiste, o intossicato dal semplice desiderio carnale, o forse banalmente soddisfatto, non concepisca altro al di fuori di un rapporto tra uomo e donna che passione o amore, utilità pratica.

Non nego un istante il dolore che l'assenza di carezze e baci mi impone, ma questa dimensione di prossimità, a tale mancanza quasi speculare, è alla mia portata.

Se sono giusto non posso negarlo.

Io sono stato a Praga.

Io ho ascoltato Alice, ho camminato al suo fianco parlando di Orazio e Tex Willer, ho sostato un attimo davanti al Teatro ove Mozart e Casanova si incontrarono un giorno, ho guardato dall'alto di una terrazza il verde di un parco immenso e a lei caro ...

Io ti ho conosciuta.

2 comments:

  1. "senza estorsione, senza averla scippata, senza aver dovuto ricorrere ad una frode più o meno volontaria."
    Non c'è modo migliore, per conoscere una persona.
    Io credo.

    Un abbraccio, Gio


    Z

    ReplyDelete
  2. Grazie Zimon, la tua parola e' preziosa.

    Gio

    ReplyDelete