Friday, 13 July 2012

Sognare Beppe Grillo


Quello che segue e' un sogno!

Beppe Grillo mi ha invitato a tenere un talk durante un incontro pubblico, ed io ho colto l'occasione al volo, per avere una conversazione franca con alcuni sostenitori del Movimento a 5 stelle e con semplici curiosi.

Di fronte ad un gruppo di persone deliziosamente qualsiasi, in una scalcagnata aula di scuola, scenario questo del tutto differente da quello dalle grandi convention dei partiti politici, dai loro padiglioni immensi, dalle eleganti rifiniture a spese nostre, dai tailleur su misura e gli smoking impeccabili degli accomodati in prima fila, piu' prosaicamente da culi spaparanzati in eleganti poltroncine, culi che non hanno mai conosciuto la fatica diuturna di un'operaio, lo sforzo intellettuale di un ricercatore, l'angoscia di chi si ritrova senza un lavoro o un futuro, sto parlando di politica, impresa, merito.

Ho deciso di affrontare un tema che non ricorre spesso nei dibattiti pubblici, e che tuttavia sento di fondamentale importanza: approfondisco un argomento che
l'ipocrisia bipartisan che da anni corrompe il clima politico tende a nascondere, ovvero l'intendere la politica non tanto come servizio, di questo si occuperanno altri relatori, quanto piuttosto come prova delle proprie capacita'.

Per introdurre le mie tesi cito Stracquadagno, e delle sue parole in qualche modo sfuggitegli durante un'intervista: secondo questo politico buona parte della corruzione che interessa il sistema e' dovuta alla necessita', per i politici, di pagarsi campagne elettorali costisissime e tanto piu' determinanti quanto piu' lunga e' stata la permanenza in ruoli istituzionali di costoro.

Per spiegarmi meglio cito il caso, ma la memoria potrebbe ingannarmi nel sogno, di Franco Nicoli Cristiani: dal punto di vista di Stracquadagno per un politico non esiste alternativa alla poltrona, giacche' dopo aver accumulato anni di attivita' pubblica nessuna azienda offrirebbe lui un lavoro, e dunque l'alternativa alla rovina e' il furto.

Auspico un futuro in cui l'aver partecipato alla gestione della cosa pubblica costituisca una voce importante nel curriculum di un politico, di governo e di opposizione, ne individuo i requisiti in una professionalita' nuova, e snocciolo un numero di casi concreti in cui tale professionalita' potrebbe oggettivamente manifestarsi: composizione di atti, ottimizzazione di costi, soluzione di problemi ... obiettivi incentivati proprio dal desiderio di transitare dall'attivita' politica, che dovrebbe protrarsi solo per un breve periodo, all'impresa.

La platea sembra convincersi delle mie argomentazioni, compatibili con i cardini fondanti del Movimento.

Mentre cosi' parliamo, noto dei bambini, di 4 o 5 anni, camminare nel corridoio sul quale si apre l'aula nella quale ci troviamo.

Percepisco un pericolo indefinito nella loro presenza, e faccio per chiudere la porta.

Grillo tuttavia, gioviale, mi precede, e lascia confluire tra noi quei piccoletti.

L'atmosfera e' amichevole e gioiosa, purificata ulteriormente com'e' da quei bambini, dalla loro innocenza, ma io resto pieno di sospetto.

So che qualcosa di tremendo sta per accadere ...

Da chissa' dove, precipitano tra quella turba dei grossi cani da guardia.

Infuriati o forse solo spaventati dalla confusione, le belve iniziano a litigare tra loro, finendo per azzannare alcuni di quei bambini.

Mentre il panico si diffonde, i flash di macchine fotografiche catturano la mia attenzione: uno stuolo di giornalisti, fotografi, operatori televisivi, fino ad allora nascosti, sta riprendendo quella scena di disordine e paura, ed io capisco che siamo stati vittime di una trappola ben organizzata.

Non uno degli ingredienti di quell'intruglio micidiale e' di per se' colpevole: non i bambini, non i cani, non noi.

La loro combinazione tuttavia, architettata da un nemico sottile e maligno, ha fatto di ognuno di noi una vittima.

I titoli dei giornali di domani, strilleranno di questo, e i nostri discorsi, i progetti, saranno minuscoli.

Allora Beppe, attento ai bambini, qualsiasi cosa rappresentino nel sogno.
Attento ai cani da guardia, di cui non so il senso onirico.
Attento alla semplicita', per come va intesa!

2 comments:

  1. Buon fine settimana Gio! :)
    bacio!
    P.s ma quanti sogni!

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  2. Ciao Sara!

    Non è stato l'unico, ieri notte!
    Ma l'altro è davvero troppo assurdo per poterne parlare :D

    A presto

    Gio

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