Saturday, 28 July 2012

Orrore

Fa orrore questa esistenza, e sono almeno in parte responsabile di una degenerazione, e quindi mi ritrovo colpevole.


Mi rendo conto della miseria infinita della mia vita se commensuro la fatica al piacere, il dolore alla gioia, e se di questi elementi analizzo a fondo la natura piu' intima, la consistenza vera.

Fisicamente soffro solo un poco, ma cronicamente, e da piu' di vent'anni.
Spesso al lavoro mi stanco fino a crollare esausto la sera, e il piacere e' il piu' superficiale e squallido, e le gioie ridicole.

Conosco bene la solidita' di un ragionamento matematico, lo scorrere senza incertezze di una elaborazione filosofica, sottile, sofisticata, elegante.

Ho fatto ricorso io stesso alla flessibilita', alla formidabile resistenza del metodo scientifico, ma nella vita non porta conforto questo saggezza, e ne' teoremi ne' sillogismi hanno senso, se esuli dal settore di loro pertinenza.

Non mi soccorre la conoscenza, ed e' poi invece esosa, e pretende da me le poche energie di cui sono ancora capace.

Mi odio.

Mi rallegra il viso curioso di un bambino che s'interroga d'ogni cosa, guardo divertito coniglietti zompettare circospetti nelle aiuole del campus, la sera, e sfioro delicatamente, con la mano le cortecce degli alberi, e carezzo i musi buoni di cani.

Parlo d'amore, amicizia, solitudine, incubi con donne che credo di amare.

Mi odio.

La gioia, il piacere non devono essere seguire, sempre da solo, un sentiero che non si conosce, camminare senza meta, intrufolarsi in un caffe' sconosciuto, ricondurre un'idea, una sensazione ad una formula, e farne dono ad una donna che credi di amare.

Bisogna scopare, maltrattare, usare o ingannare le donne, fare i gradassi, essere abietti e mai contenti, e lamentarsi, e recriminare.

Cosi si regolano gli uomini, e sono in troppi per essere nel torto.

Dentro so bene che se non seguo il loro esempio e' perche' non so farlo, perche' la malattia me l'impedisce da sempre, e per sempre.

Cosi' questa ipocrisia, rimarcata, dimostrata anzi ogni volta che soffro d'essere superato da un mediocre, aggrava ulteriormente il bilancio di una esistenza che fa orrore.

2 comments:

  1. Sono qui, comprendo perfettamente...ma so che non basta, non ci basta...
    Un bacione!

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