Tuesday, 10 July 2012

Non conoscere che se' stesso

Anche l'altra sera le suole delle mie scarpe hanno combaciato perfettamente a centinaia di mattonelle, piastrelle, lastre.

Ho trascinato fuori di casa a prendere un po' d'aria i vestiti, il cappello, la pelle pallida e trasparente da tossicodipendente che mi porto sempre appicciata addosso.

Nessun altra utilita' trovo nei 'quattro passi' che di tanto in tanto mi rassegno a sbrigare in citta'.

L'esposizione con la normalita' e' sempre umiliante.

Che siano le confessioni altrui di pompini, i sussurri di desideri dai quali mi escludono la deformita' e la malattia, o i semplici insulti di qualche giovane esuberante che sfreccia in auto ma non manca di deriderti platealmente, poco cambia.

Mi sono avventurato in una zona del centro tra le meno frequentate, e che io stesso, che pure li vivo, non conosco molto.

Vi ho trovato un frammento di Germania, in una casa a graticci, e poi qualche cespuglio spellacchiato, due o tre alberelli stretti in cortili umidi, ed un cuscino silenzioso, il sottofondo confuso del chiasso della citta', spezzato dai muri come di cinta di quel angolo di passato, sopravvissuto chissa' come mai all'invasione della modernita'.

Il grido improvviso di uccelli, in volo basso, scuri controluce, mi ha sorpreso mentre mi intrufolavo in cortili forse privati, spaventandomi un poco, destandomi dal torpore della stanchezza.

Piu' tardi, mentre seguendo il vicolo tornavo verso casa, le prime gocce di una pioggia sottile, versate su un sacchetto di plastica gettato da qualche incivile per terra, erano per un istante il correre di topolini, che tippettavano sul selciato.

La loro immagine, tenera, buffa, ma lo stesso un poco inquietante, e' durata l'attimo necessario per rendermi conto della verita' oggettiva.

E' sbiadita all'apparir del vero, ma c'e' stata, ha avuto un attimo di esistenza nella mente.

Che magre consolazioni, per chi non conosce che se' stesso.

3 comments:

  1. Gio, tu sei una meraviglia e quelli nella macchina abbagliati dal tuo splendore ed invidiosi, hanno blaterato qualcosa per rabbia di fronte alla loro palese inferiorità. Si fottano rosiconi del cavolo!! Notte Gio, sorridi sennò ti mando chi sai tu.. :-D

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    1. Sara la vendicatrice,

      Voi siete saggia :D

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  2. No ho solo buoni occhi. Basta guardare. Buongiorno

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