Wednesday, 18 July 2012

L'affetto piu' dolce

Mi spiace solo non poterti coccolare.

Ci si coccola tra adulti?

Non ne ho idea.

Mi piaceva, da bambino, andare nel lettone con la mamma, e rannicchiarmi vicino a lei, e godere del calore del suo corpo, e tremavo al risuonare basso dei passi del babbo, in arrivo con il suo vocione dal salotto.

Ci avrebbe scoperti, presi amorevolmente in giro, e allora ci sarebbe stato solo il tempo di un bacio, e poi il tempo per una lunga notte, come sempre da inaugurare con una lunga insonnia.

Ne approfittavo per farmi massaggiare la schiena, ed era quella del dolore una ragione troppo evidente e ingombrante per essere ingannevole, per essere una scusa.

Non e' mai stata ignorata, neppure quando sono poi diventato adulto, e la domenica mattina, quando lei entrava in camera per svegliarci, imploravo per una grattatina, un massaggio.

Una mamma termosifone e pessimista non e' da tutti credo.

E' la migliore possibile forse, almeno se si e' figli come me: non si aspetta nulla di buono dal futuro, e allora ne approfitta per coccolarti quando puo', e tuttavia non ti vizia, che' sa bene che conviene abituarsi ad un dolore, se durera' per tutta la vita.

Coccolarti ...

La vedo pure io, li in superficie, subito sotto pelle, la vena di ridicolo di questa frase, ma so che sotto c'e' un arteria sottile, silenziosa ed invisibile, e che flebile pulsa.

Significa l'affetto che provo per te.

Li dove esiste, sappiamo guardarci negli occhi senza quegli apparati di difesa che spesso finiscono per franarci addosso e soffocarci, o ferirci solamente a vicenda.

Soffrire e' nel destino di chi amo, lo so bene.

Allora devi saperlo: la pazienza e' avida, ma i suoi doni, frutti concepiti quasi sempre per sbaglio, aborti mancati, sono dolcissimi.

Sii forte: tutto il resto lo sei gia'.

Sei poi la materia prima dei miei pensieri piu' belli.

E' squallido riversare qui pensieri cosi intimi?

Non lo so, ma se lo credi dimmelo, ti prego.

Non e', credo, esibizionismo, ne' mercificare qualcosa che e' tuo, tuo solamente, ma la mia ottica e' la piu' parziale tra tutte, e forse non sono che un efferato.

Io non lo so.

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