Sunday, 15 July 2012

Il porco pensa solo e sempre a se' stesso

 Nicole Minetti, secondo i miei modestissimi canoni, puo' essere descritta con efficacia da una semplice parola: troia.

 Si possono aggiungere ulteriori dettagli adornando detto termine da avverbi, per ottenere ad esempio 'immensamente troia' o 'enormemente troia' o associandolo ad aggettivi, ed e' il caso di 'lurida troia', 'grandissima troia' o infine accostandovi ulteriori sostantivi, per trovare trittici che scivolano via come filastrocche, come 'troia puttana baldracca', 'troia zoccola bernarda' e via cantando.

Ritengo davvero indicativa del decadente scenario politico e sociale italiano la presenza di questa ragazza nel consiglio regionale lombardo, ed i ricchi emolumenti percepiti da Minetti, paragonati alla sua nulla esperienza, rappresentano perfettamente lo spreco barbaro di cui gode la casta, e l'ipocrisia insita in formule come 'giusto compenso per grande competenza' con le quali questa cerca di giustificarlo.

Avrei salutato con gioia fino ad ieri le sue dimissioni, ma oggi la sola idea assume un sapore diverso, amaro perfino, e questo cambiamento e' intervenuto quando ho letto delle intenzioni di Berlusconi di far dimettere Nicole Minetti dal suo ruolo di consigliere regionale.

Il porco pensa solo e sempre a se' stesso.

Non c'e' nulla che giustifichi, da parte sua, questa richiesta.

Non un nuovo procedimento giudiziario, non uno scandalo recente, non una novita' venuta a galla nelle ultime ore.

Chi Nicole Minetti fosse, quando e' stata introdotta di forza nel 'listino bloccato' di Formigoni, Berlusconi lo sapeva benissimo: i guai in cui e' precipitata Nicole Minetti sono tutti relativi ai servigi svolti alla corte di Re Silvio, il quale non puo' davvero meravigliarsi oggi di nulla.

Non cambia il giudizio che ho di questa ragazza, stupida, avida, superficiale, e non provo pieta' alcuna per lei.

Mi auguro paghi se ha commesso crimini, e che cio' che di disdicevole ha significato per il prestigio e la rispettabilita' di un'istituzione, gia' corrotta da faccendieri e figli di papa', non venga dimenticato.

Tuttavia dentro stona qualcosa ogni volta che un essere umano e' ridotto a rango di oggetto, e questa donna oggi assai piu' di quando faceva la troia e' 'usata', e quindi oggi assai piu' di quando faceva la troia e' vittima di un orco, di un'ingiustizia crudele.

Per carita', non ne  soffro, ma non ne gioisco.

Una sorte non dissimile tocchera' ai Scilipoti, ai Razzi, e a quegli altri imbecilli che un giorno pensarono d'aver trovato un munifico benefattore, e che invece non erano che finiti sul piatto di un cannibale.

Da voti utili per prolungare l'agonia del Governo Berlusconi oggi questi sono solo degli impresentabili mediocri, dei giullari da far dimenticare il piu' presto possibile, e mi domando cosa stia aspettando il Corriere della Sera a formulare domande in proposito al Cavaliere o al fido Alfano, un ronzino ben contento di tornare in stalla.

La laconicita' con la quale nel breve filmato qui sotto Alfano liquida Nicole Minetti, un atteggiamento che cerca di far trasparire saggezza e fermezza ma che di fatto e' farsesco, e' brutale quanto patetico:



Come sempre il porco ha architettato bene la sua macchinazione, sbrigandola durante la bella stagione, con Caronte che infuoca l'Italia, e con gli italiani in vacanza o pressati da ben altri problemi.

Cito sempre da quell'articolo:
Una indomita groupie come Daniela Santanché ha invece scandito il fine corsa: «Il tempo delle Minetti è fi-ni-to».
Mi sorprende che non si sia chiesto di argomentare, che non si sia cercato il motivo di un cambiamento tanto improvviso quanto inatteso, visto che a sillabare quell'ordine da caserma e' una ultra garantista che in passato si e' spesa al pari di molti altri a difendere l'onorabilita' di Nicole Minetti.

Sono davvero curioso di sapere l'opinione di Daniela Santanche' a proposito di Dell'Utri, Verdini, Scajola, Formigoni e tutti gli altri 'big' del suo partito oggetto di indagine, o gia' condannati per reati un po' piu' gravi che essere delle puttanelle.

4 comments:

  1. Tu parli di cambiamento ma sinceramente io non lo vedo, tolta una troia (Minetti), se ne mette un'altra (Santanchè).
    Il fatto di avere un visino d'angelo (la prima) o uno da strega nocciola (la seconda) non le distingue affatto perchè le due donnacce sono assolutamente identiche.
    Dimmi tu quali sono le capacità professionali di quella vaiassa-megera della Santanchè?
    La sua carriera è iniziata nel letto di qualche politico di sezione comunale ed è finita nel letto di Nosferatu (Sallusti).

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    1. Cara Marisa,

      Ero ironico!
      Non c'e' nessun cambiamento: tutto e' sempre volto alla maggior gloria di quel PORCO.
      Vittime, tutti, delle sue malefatte.

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  2. In effetti la MInetti c'ha scopato, gli ha procurato le altre zoccole e le ha "indirizzate" o sarebbe meglio dire addestrate. Ora non le va più bene ma non si capisce il motivo

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  3. In effetti e' una mossa strana, ma qui piu' che la sua tattica mi interessava denunciare il metodo: qualsiasi cosa lo intralci, viene 'rimossa'.

    Triste!

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