Saturday, 7 July 2012

I gabbiani, i pensieri

Uno stormo di gabbiani urlanti, levatosi d'improvviso da comignoli, pinnacoli, grondaie, disegnava i miei pensieri in cielo, ed erano le scie del volo graffi sulle nubi grigiastre e umide, chiazze disomogenee e sporche, solo illuminate dell'ultimo chiarore della sera.


Non era la formazione ordinata degli uccelli migranti, dove una stessa figura è traslata nella direzione della meta, ma piuttosto un moto caotico, composizione di rette sghembe, storpie, spezzate.

Erano i miei pensieri, sbandati, senza fine, senza risorse se non quelle depredate per caso.

Dall'altra parte del vetro, nei ristoranti, nei mille pub, nei club, il calore di una cena, l'esuberanza dell'alcool, la spensieratezza della musica.

Qui, il vuoto e la malinconia che l'anticipia, ma anche la lucidità che ne segue.

Oggi delle preoccupazioni di una vita, mi restano solo quelle legate all'indipendenza economica, precaria, e che forse un giorno, quando non riuscirò più a lavorare, a volte quella data di sconfitta mi pare già prossima, mi obbligheranno ad attingere alle misere risorse tenute da parte, oltre alle quali ci sarà la miseria.

Il resto è compiuto: perfino le donne perdono di attrattiva, se le riduco a corpi, e corpi sono, se non conoscono inquietudine, genio, dolore, solitudine.

Amo chi è come me.

Per essere come me, non puoi che essere fondamentalmente sola.

Soli, saremo.

2 comments:

  1. Che belle immagini hai disegnato con le tue parole ed è sempre un piacere leggerti.
    Conosco la solitudine e so che essa è il frutto di esperienze non ancora vissute, con il tempo ho imparato che l'amore per se stessi può colmare il vuoto che si ha dentro ma da quando ho preso con me la mia gattina, ho visto colmare tutti gli spazi vuoti che avevo, mai mi sarei aspettata di provare tanto amore e attaccamento ad una bestiola e la cosa straordinaria è che lei ricambia dandomi tanto di più di quanto le sappia dare io.
    Pensaci!

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  2. Ti sorprenderà forse, ma ho spesso pensato alla tua gattina, così simile, anche come colori ed età, a quella che da qualche mese è la piccola dea della mia casa d'Italia.

    Non manco di colmare di carezze ogni cane di collega che incrocio in corridoio, o che viene a salutarmi se entro un ufficio.

    Hai ragione Marisa.

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