Tuesday, 17 July 2012

Esausto

Sono esausto, e ho lavorato talmente tanto che non riesco neppure a prendere sonno.


E' cosi quando i problemi di domani, eseguire quel certo codice, aggiornare un articolo, correggere una figura, sono tentazioni cui iniziare a cedere oggi.

Invece di stenderti sul letto e chiudere gli occhi, pensi ad esempio quell'ipotesi che ti e' venuta in mente rincasando: potrebbe essere una perfetta cretinata, o forse invece un appiglio sicuro, un punto di equilibrio perfetto per mettere alla prova quel metodo che, euristicamente, ti ronza in testa da qualche settimana.

Negli ultimi giorni ho maltrattato questo mio diario: i pensieri si accumulano con la consueta abbondanza, non sono che elaborazioni continue di pochi, semplici concetti, la figa, l'amore, la solitudine, ma i numeri, gli algorimi pretendono una precedenza che concedo loro solo poiche', stanco e confuso, non riuscirei ad esprimermi qui in modo adeguato.

Ascoltami, questa e' una confessione importante.
Lo e' per tutti e due, non solo per me.

C'e' stato un periodo della mia esistenza in cui ho pensato che una donna, se non fosse stata la mia, se non mi avesse amato, avrei dovuto considerare il nulla.
Poi sei arrivata tu.
Non mi ami, non mi hai mai amato, e mi hai obbligato a cambiare idea.
Successivamente ho immaginato un'esistenza in cui tenere a mente solo donne desiderose di fare sesso con me, di scoparmi e farsi scopare da me.
Ma tu eri gia' li.
Non me la dai, e io so che non me la darai mai.
Ancora ho dovuto cambiare idea.

Almeno incontrarsi ogni tanto, ho mormorato a me stesso.
Sentirsi al telefono, mi pareva una proposta dopotutto innocua.

E' tutto inutile, e per il migliore dei motivi: nulla e' necessario con te.


Ho barattato cupidigia, arroganza, tratti che m'appartengono forse in quanto uomo, con la realizzazione dell'idea di te.

Sei fantastica.

(sono distrutto, ho male un po' ovunque. Mi sembra di essere tornato bambino, quando la schiene non sosteneva il peso del bacino, e sentivo piegarsi le costole fin quasi a toccare l'anche: voglio scrivere meglio questo pensiero, che e' stupendo).

Forse ti chiedi, quasi indispettita, come mai io scriva cosi' spesso.

Ci sono diversi motivi, oggi voglio parlarti di solo uno.

Tu non ti fidi del prossimo.
Sei una bella donna, e gia' troppe dimostrazioni mi hai dato, negli anni, dei tuoi infiniti sospetti verso il prossimo.

Mentire e' meno facile di quanto non si creda, in quanto ogni nuova affermazione mette alla prova l'abilita' del bugiardo.

Certo, e' semplice mentire una volta e non darlo a vedere, ma le bugie hanno le gambe corte, e inciampare, sommando inganni a inganni, e' facile.

Eccomi qui allora: ti parlo ogni giorno.

Do alla tua intelligenza l'opportunita' di individuare contraddizioni, incertezze, indizi qualsiasi di scarsa credibilita'.

2 comments:

  1. Do alla tua intelligenza l'opportunita' di individuare contraddizioni, incertezze, indizi qualsiasi di scarsa credibilita'

    Buon giorno Gio. E' un post molto interessante, questo; un po' diverso dai tuoi soliti, anche se vago riguardo alla persona cui e' destinato. Ma forse questa vaghezza e' il vero motivo per cui lo hai scritto. Per evitare gaffes, quindi, preferirei non intromettermi nel discorso "personale", cioe' in un dialogo che potrebbe essere fra te e un'altra persona che non so, e mi limiterei solo a quest'ultima frase, che' mi pare spunto di riflessione.
    Tu affermi che con lo scrivere continuo e frequente, si da' modo a chi legge di saggiare la propria "onesta' intellettuale", sincerita', coerenza, in quanto ad ogni nuovo passo compiuto, il percorso per un bugiardo si farebbe sempre piu' arduo e le possibilita' per lui di cadere sarebbero progressivamente piu' alte, mentre un sincero non avrebbe questo problema.
    Per me, questo significa che se una persona scrive molto, e non va in contraddizione, i casi possono essere solo due: o e' sincera davvero, o e' un bugiardo fuoriclasse. In entrambi i casi, comunque, degna di essere presa in considerazione e ammirata.
    Pero', pero'... anche se tutto cio' che dici ha una sua logica, tutto dipende molto dal genere di argomenti che vengono affrontati. Voglio dire che, perche' la tua tesi trovi conferma, gli argomenti dovrebbero essere quanto piu' diversi possibile e spaziare in ogni campo. Altrimenti, se si scrivono sempre (piu' o meno) le stesse cose, seppur "rigirate" in mille modi come nel cubo di Rubik, e' difficile per chi non e' proprio imbecille entrare in contraddizione.
    Non credi?

    ReplyDelete
  2. Ti confesso Klara che ero consapevole di questa debolezza insita nel ragionamento. Non era intesa, ma rileggendo per la solita correzione volante ho individuato il contrasto tra le due frasi cui ti riferisci.

    Le ho mantenute identiche entrambe: cambiare o cancellare la prima sarebbe stata una negazione grossolana di tutto cio' che ho scritto negli anni o una mancanza palese, cambiare o cancellare la seconda una sciocca offesa al buon senso o un'alterazione del messaggio che desideravo comunicare.

    E' anche vero che non mi rivolgo ad una stessa persona: ero e sono ancora troppo stanco per tenere tra loro separati i pensieri delle ultimi giorni e allora mi riferisco a quel tu che impersona di volta in volta l'interlocutore cui mi avvicina un ricordo, un'intuizione, a volte la fatica o il dolore.

    La tua risposta e' molto opportuna oltre che sensata.
    Quando avro' ritrovato le forze pensero' ad una replica costruttiva: nel frattempo potrei semplicemente lasciarmi andare a considerazioni estemporanee.

    Ciao!

    Gio

    ReplyDelete