Sunday, 22 July 2012

Cronaca

La notte e le prime ore del giorno sono di lotta tra stanchezza e dolore.

Mi sveglio, controllo l'ora, e se e' ancora presto torno a lavorare con la trapunta, il cuscino, il raziocinio per regolare, ridistribuire almeno il male.

Non e' insopportabile, non lo e' piu' da anni, ma e' costante, cronico, impaziente.

Piegato su di un fianco trova sollievo la fascia intercostale, ma a scapito dei muscoli lombari.
Presto un fastidio nuovo mi svegliera', e tornero' allora a rovesciarmi dall'altra parte, e cerchero' ancora un equilibrio, e ancora sara' precario.

Mi alzo gia' stanco.

Faccio le pulizie.

Da casa mia alla chiazza di bosco dove lascio correre le ore in silenzio sono pochi chilometri.

Decido di farli a piedi, ma mi ritrovo molecola di una fiumana di persone in marcia verso un concerto rock.

Vedo pizzette e tovaglie d'asfalto, lattine accartocciate, spazzatura e strisce di vomito agli angoli della strada.

Mi fermo un attimo, cerco di capire quale sia la migliore direzione per la mia meta, penso ad una deviazione per disfarmi di quella compagnia chiassosa.

Un tale, impasticcato, barcollando mi passa affianco.

Mi guarda un istante, un istante e' sufficiente, e poi rivolgendosi a chi gli passeggia affianco, indicandomi, strilla 'What is that?'.

E' troppo lontana la chiazza di verde.
Tra quella serenita' e la casa c'e' la frattura, ci sono gli altri, i loro occhi maligni, la loro schietta' onesta.
Non solo: ormai mi piega il dolore, e sono stanco.

Non e' orribile la mia vita, ma solo se la limito ai libri, alla musica, allo studio.
La solitudine fa buona guardia.

Posso accettare di buon grado il dolore del corpo, non le umiliazioni, che proprio la solitudine, il non essere mai stato amato hanno temperato.

Il tradimento mi ucciderebbe, la compassione sarebbe troppo umiliante.
Le preoccupazioni di tua madre, la saggezza che consiglia di cercare un ragazzo normale, sarebbero cocenti.
I tentativi di un altro di aprirti gli occhi per farti sua, non saprei trovare insensati e tuttavia sarebbero fitte al cuore.

Giungerei a riconoscere forse come una forma d'incesto, o d'altra perversione, il rapporto d'amore tra un deforme e te.

Fuori e' alla lunga insostenibile.

Basta pensieri sulle donne, per carita'.
In qualche modo estinguero' il desiderio, e non ci sara' nulla di sconveniente o osceno, credimi, nei rimedi cui pensero'.

Se voglio preservare la mia umanita', io devo vivere in completa solitudine.

Forse protesti alla mia affermazione.
Ma come?
Non siamo amici noi due?

Oh, forse posso dire di amarti, ma c'e' sempre qualcosa che riempe la distanza, pur minima, che divide due individui, e questo qualcosa, per chi e' deriso ed insultato ed e' poi orgoglioso, e' atroce.

10 comments:

  1. vorrei avere la bacchetta magica per donarti le cose più belle!

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  2. Stasera sono in fiamme! :((( fiamme arteriose...magari fosse altro!
    Notte Gio! :)
    P.s tutto bene?

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    1. Ho letto Sara e mi dispiace molto. E' da un paio di giorni che non sto benissimo ma nulla di serio per fortuna. Grazie della visita :-)

      Gio

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  3. Come leggerai le persone senza... buon senso arrivano anche da me. :)
    e dovrebbero essere le migliori!
    un bacio

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  4. Buongiorno! :)
    come va Gio?
    Un bacio

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  5. Non se mai mancato così tanto...Sono un pochino preoccupata Giò! :(
    Buona serata

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    1. Sei troppo cara :-)

      Stasera scrivero' qualcosa.
      Grazie!

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