Tuesday, 5 June 2012

Tutto è memoria?

 Uno dei più noti frammenti di Eraclito recita:

"Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento, essa si disperde e si raccoglie, viene e va."


Ancora più estremo è il pensiero di uno dei discepoli del grande saggio d'Efeso, ovvero di quel Cratilo secondo il quale  non si può discendere neppure una volta nello stesso fiume, poichè il vortice del cambiamento è incessante, e la realtà muta in ogni istante.

Trovo pedante Cratilo in quest'occasione, e preferisco attenermi all'idea originale, chè sostituire ad una metafora il puntiglio davvero mi pare inutile, sciocco, quasi infantile.

Eraclito, dunque, immagina la realtà come costituita da sostanze che si trasformano irrimediabilmente, impedendoci di fatto di coglierle nella loro identità, poichè di fatto questa non esiste.

Se dunque l'istante 'adesso' non copre che un infinitesimo del reale, se 'ora' costituisce un insieme di misura nulla, tutto è affidato al potere addensante della memoria.

Perfino durante un atto che si svolge in pochi minuti, o che si prolunga in attimi intensi ma non concentrati in un punto, la memoria soccorre, necessariamente, l'individuo.

'Fare l'amore', con questo identifico il più alto raggiungimento di un'esistenza e per questo lascio convergere ogni ragionamento attorno a tale fuoco, concerne un intervallo di tempo abbastanza esteso, tale per cui il rapporto tra la somma e l'istante è infinito.

Il ricordo dell'istante in cui le sfili i pantaloni per baciarne le cosce nude dev'essere vivo mentre le labbra sfiorano il collo opalescente, e non c'è unità se la penetrazione non è accompagnata dall'immagine del suo corpo nudo, che si dona inerme, desideroso, provocante.

Questo è solo un appunto, un prodromo ad un'analisi più attenta al ruolo della memoria, dei ricordi.

L'idea è quella di dare un valore, qualitativo e quantitativo, a quelle memorie comuni che la lettura di un identico libro ci infonde.

1 comment:

  1. Mi sono permessa di riscrivere nel mio nuovo post " l'eretica" scritto divinamente da te...l'ho apprezzato tantissimo...mi "somiglia" un pò ...non si direbbe vero? :-)
    Buona serata

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