Friday, 22 June 2012

Sciocchi pensieri circa Mozart

 Sono giusto dei video tratti da Youtube, quindi non aspettarti una qualità audio all'altezza.


Questa è un'Aria tratta da  'Le Nozze di Figaro', di Mozart e Da Ponte (Da Ponte in verità è autore solo del libretto).
 Le due soprano che qui si esibiscono interpretano i ruoli di 'Susanna' e de 'La Contessa', le due figure femminili più importanti di quest'opera meravigliosa.

'Susanna' è la promessa di Figaro, mentre 'La Contessa' è la moglie del Conte di Almaviva, un tempo grane amico di Figaro (vedi 'Il Barbiere di Siviglia') e ora suo rivale, forse suo nemico.


Le due donne stanno architettando una giocosa cospirazione a danno del Conte.


La Contessa sta dettando a Susanna una lettera che sarà usata per ingannare il Conte, o meglio, usando le parole di Figaro, per 'empierlo di sospetti, e porgli in testa che la moderna festa ch'ei di fare a me  tenta altri a lui faccia;'

All'inizio, Susanna ripete pedessiquamente ciò che la Contessa, tra malizia e tenerezza, mormora, adeguandosi al proprio ruolo di subalterna, ma poi, rallentando un poco per scrivere quelle parole, per goderne l'immaginazione , forse aggiungendo un invisibile punto di domanda, o di stupore, alla fine di una frase, ne compenetra la volontà con una consapevolezza, un'unione di intenti che annulla  ogni relazione gerarchica.

Ciò che segue è una sorta di danza tra le due voci, su un delicatissimo sottofondo musicale: io sento come un effetto di parallasse, come se la loro posizione mutuale cambiasse durante il canto, e le e sento coincidere, allotanarsi, fondersi infine.

Non è qui che risiede la grandiosità di Mozart.

La sua padronanza nel utilizzo di più voci si trova altrove, ed è difficile da apprezzare quando non si sia abituati alla sua tecnica, ma io credo che davvero già in quest'Aria la voce umana non possa essere sostituita da alcuno strumento.

Non dal gaio clarinetto, non dall'introversa viola, non dalla malinconica arpa.

Cambi Opera, e linguaggio, e trovi un'atmosfera del tutto differente, a tu per tu con l'oscuro volere, l'odio che tutto divora di Astrifiammante, la temibile 'Regina della Notte' del Flauto Magico:

 Anche in questo caso, l'orchestra al gran completo non sarebbe capace di rappresentare la furia spaventosa di questa donna, nè la crudezza di queste parole atroci può essere evocata senza essere esplicitamente espressa:

'Fühlt nicht durch dich Sarastro Todesschmerzen, So bist du meine Tochter nimmermehr.'

'Se Sarastro non proverà attraverso di te il dolore della morte, non sarai più mia figlia!'

(qui la Regina sta chiedendo Pamina, sua figlia, di uccidere a tradimento Sarastro)

Ciò che è tra la 'Canzonetta sull'Aria' e 'Der Holle Rache' esiste in qualche luogo.
E questa ampiezza descrive, anche se solo vagamente, l'immensità della Lirica.

Che ne pensi?

2 comments:

  1. Ecco!!! Una volta che ho messo il bikini tu mi parli di Mozart! :( sbaglio sempre i tempi vero? :)))
    Buon fine settimana Gio!

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  2. Mozart è sempre appropriato :D

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