Saturday, 9 June 2012

Oggi ho rivisto il mare

 Oggi ho rivisto il mare.

Delle nostre dolci onde mediterranee, estroverse anime spumeggianti che s'allungano oziose su spiagge porose e dorate, hanno ben poco i flutti che s'infrangono sulle aguzze scogliere  di questa terra perennemente spazzata da venti selvaggi, e le acque, abituate dall'origine del tempo a riverberare le tinte cupe di un cielo guasto di plumbee nubi, restano gelide anche nei mesi estivi, e non conoscono i tributi e le offese di bagnanti, nè i giochi allegri di bambini, ma solo il transito di colossali cargo commerciali o vascelli da guerra, squallidi come lattine accartocciate a sporcare quel grigiore altrimenti sublime.


Ho preso freddo, ed ora, a casa, in questo sabato passato in solitudine totale, ricompongo ricordi, ne studio la prodosia più appropriata.

Camminando lungo il corso del fiume, impiastricciando le scarpe in una fanghiglia densa e putrida, ho incontrato un'ombra, ed a questa sola mi sono sentito vicino.

Una panchina, all'altezza di uno spiazzo erboso, era decorata di mazzi di fiori.

Mi sono avvicinato, in modo da poter leggere la targhetta votiva.

E' dedicata ad una giovane donna, 'la nostra piccola ragazza pirata', morta, a diciotto anni, il 7 giugno 2011.

Qui è il deserto.
Dov'ero prima, era il deserto.

Due mondi agli antipodi, e null'altro che deserto.

Lo sono io.

Forse padroneggio, dopo anni di allenamenti durissimi, i meccanismi più sottili dell'atarassia, o forse sono semplicemente un cadavere, già freddo ed irrigidito.

Non cerco più Alice.

4 comments:

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    1. No, sono andato a vedere il tormentato mare del nord. Ciao Sarahptica :-)

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  2. ... dividiamo il mantello, Gio, poi riposati con la testa sulle mie gambe, quando riaprirai gli occhi i pensieri cupi non ci saranno più ...

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    1. Penso che funzioni esattamente cosi' :-)
      A presto Silvia

      Gio

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