Wednesday, 27 June 2012

Non sono d'accordo

Non sono d'accordo con questo articolo, letto sul sito del 'Fatto Quotidiano'.


Con uno sdegno che riserverei a ben altre circostanze, il giornalista, Tommaso Montanari, si lamenta del fatto che le porte degli Uffizi di Firenze siano state aperte, in orario di chiusura al pubblico, alla pop star Madonna, la quale, al prezzo di 30.000 euro, ha avuto la possibilità di visitare quelle splendide sale ove i comuni mortali possono accedere solo dopo ore di estenuanti code, in tranquillità senza nessuna attesa.

Io ogni volta che un ricco sperpera, sono felice: non ci vedo vizio quando ridistribuzione.

Calciatori in Ferrari, analfabeti su Yatch da 30 metri, starlette vestite all'ultimo grido: vi benedico tutti!
Prima vi ridurrete alla fame, e prima avrete riequilibrato quel mondo che, insensatamente, vi ha premiato oltre ogni ragionevole limite.

Siano maledetti invece i taccagni, gli spilorci, coloro che affidano i propri milioni a oscuri fondi gestione e banchieri senza morale.

Non è corrotta l'arte, se a sfiorarla è un'ignorante.
Il cattivo gusto di uno non corrompe la grandezza di un altro!

Michelangelo, Raffaello, Tiziano ... come si può anche solo credere che la loro immensità sia scalfita dall'uso economico che ne si fa?

 Temere che le opere di questi mostri siano sminuite dall'associazione con il nome di un burino significa non riconoscerne il senso assoluto, slegato da ogni altra considerazione che non sia artistica.
Significa, in definitiva, non coglierne la grandezza, ma solo l'autorità.

Trovo molto infantile, fastidiosamente superficiale questa moralità da quattro soldi, e vi scorgo perfino un pizzico di malsana gelosia di partito.

Non c'è sacralità nell'arte intesa come oggetto se non nel luogo, inviolabile, che è all'interno di noi, in quella cittadella personale che essa costruisce: questa è al riparo dagli zozzoni pretenziosi, dagli sciocchi anabolizzati di moda e design.

Sbattere un dipinto in un contesto di volgarità, trascinare per i capelli un bassorilievo in un videoclip rap può al limite farmi sorridere.

Vengano i miliardari russi, gli emiri arabi, gli infiacchiti orientali.

Affittino il campanile di Giotto, Piazza San Marco, il Duomo di Milano, il bosco sacro di San Francesco.

Vi si ubriachino, vi scopino come porci, bestemmino: facciano quel che pare loro, purchè, è ovvio, non arrechino danni alle strutture.

La storia stessa dell'arte non avrebbe conosciuto che ben pochi pittori, scultori, musicisti, se questi non si fossero piegati alla logica di mercato.

Messaggio scritto orridamente, spero il senso si sia capito.

PS:
Silvia, ho cercato di dialogare con te scrivendo queste parole.

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