Friday, 22 June 2012

Incontinenza, aneurisma, dissecazione

Bel venerdi sera davvero.

Un'occhiata a qualche vecchio film, cinque minuti di un videogioco d'altri tempi, una lettura schizzinosa ad alcuni libri presi a caso dalla modestissima biblioteca che ho iniziato a costruire, e proponimenti per il domani.


Potrei comprarmi un lettore CD di buona qualità, ma non le casse, nè l'amplificatore.

Non ho i soldi, e in compenso delle ottime cuffie Grado, 325-IS, saccheggiate in un momento in cui il Dollaro precipitò nel cambio, mica roba da cialtroni!

Vorrei camminare un po' in città, intrufolarmi per i vicoletti o gironzolare per i parchi, ma sarà quasi sicuramente freddo: forse finirò in biblioteca, in uno dei tanti musei del centro, in quel caffè turco dove è il ricordo di un'amica.

In questi luoghi di culto, si percepisce appieno la propria solitudine, se ne subisce e gode appieno l'incontinenza.

Nel momento stesso in cui l'aneurisma si fa dissecazione, in cui dissanguo dentro, senza evidenza esteriore, io vivo.

Non prima, solo durante, e poi torno insonne a dormicchiare, fino al momento in cui un nuovo lutto mi piegherà.

Mi è tornata alla mente la figura di Menecrate, un sadico medico dell'antichità.

 Questo individuo spregevole e superbo, che pretendeva come ricompensa per i propri servigi nulla di meno che la schiavitù di coloro che guariva, mi sembra oggi nulla di più che un'allegoria di tanti rapporti umani.

Una simile illuminazione, è una consolazione che mi avrebbe soccorso in un periodo precedente dell'esistenza, quando l'assenza di Silvia mi pesava nel suo senso di deficienza di sostegno.

Oggi è diverso: non vedo più nella femmina una risposta ad un bisogno, ma semplicemente il completamento di un capriccio, e nella donna cerco una luce, fosse anche solo uno strumento ulteriore di analisi dell'infinita miseria dell'uomo.

Un giorno forse, quando anche questa frustrazione, questo bisogno che resterà inappagato, come imposto dalle leggi della statistica prima ancora che quelle del buon senso, sarà raffreddato, degradato a semplice ricordo o rimpianto, troverò un meccanismo, un ragionamento che me ne farà percepire la vacuità.

2 comments:

  1. Gio ma che titoli scrivi??!! Disgraziato!
    Buon sabato e comportati bene. :-)

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  2. E' colpa di Menecrate!

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