Thursday, 24 May 2012

Sognare un 'se'

Specchiava il suo viso nel finestrino, ed i suoi occhi erano velati di quella malinconia che aggredisce dal di dentro chi ha vissuto tutto, e di tutto e' rimasta delusa.

Non torna spesso a ritrovarmi nei sogni Silvia, ed e' ormai coagulato il lungo tempo di quando, nella dimensione onirica, ero io a cercarla, ad allungare le mani sui suoi seni, a stringerla a me.

Ha cessato di vivere, e se pure al risveglio non posso nascondere certe domande, queste sono ridotte al rango di curiosita', e lei, che per lunghissimi anni ha rappresentato per me l'amore, la bellezza, oggi mi costa uno sforzo mnemonico ricordare sovrana in quella dimensione ove altre muse, altre dee hanno dimora.

Di queste creature io non conosco la carne, neppure l'immagine: mi consola un'altra presenza, ineffabile, forse simulacro, ma piu' vicina di quanto non sia mai stato il suo corpo meraviglioso.

Mi carezza le mani, Silvia.

Mi sorprende parlandomi in spagnolo, con un accento perfetto, e capisco che ha vissuto in Spagna, che ha avuto amanti di quella terra che mi accorgo di odiare, ma non solo, o non tanto perche' un altro abbia morso le sue carni, abbia fatto di quel corpo il proprio, ma per la delusione che vi ha abbandonato.
Improvvisa qualche parola di 'slovacco', tra me e me penso che non esista tale lingua, ed io allora sfodero quelle poche parole di croato che credo di ricordare, 'Laku Noc', che' meglio finirlo subito il discorso del mappamondo, prima di ritrovarmi a dover odiare qualunque fazzoletto di terra di questo pianeta.

E' triste, delusa, ancora bella ma ora come indifferente, forse irosa di quel dono.

Le chiedo dei suoi studi, se alla fine si sia laureata in legge, come mi pare di ricordare fosse il suo programma.

Sorride con un'espressione che conosco troppo bene, che significa il nulla di un pezzo di carta, la leggerezza di un titolo.

Aggiunge che il suo lavoro e' pulire i vetri delle autoambulanze.

Una fitta al cuore mi ricorda che, se non la passione, ancora l'affetto mi lega a quella creatura confusa, non particolarmente brillante, e che tuttavia ora che ha perso la sua carica erotica ritrova quell'umanita', autentica e  spicciola,
che la superbia piu' che la realta' tende a mascherare.

Le voglio bene, e non sopporto che quel mestiere la metta a contatto con le peggiori sofferenze, con l'ossa spezzate, con le budella sparpagliate, con il sangue ragrumato.

'Silvia', le dico allora, 'tu dovevi fare fisica, con me!'.

'Ma come? Ma se non ho mai capito nulla di fisica!'.
'Certo, ma se tu fossi stata li con me io non mi sarei mai laureato, e a lavorare in ambulanza ci sarei andato io, non tu'.

Ecco, ha sorriso.

Adesso il sogno puo' sfumare.

6 comments:

  1. ... leggendo,mi è venuto in mente il tuo papà ... sarà "colpa" di un post di qualche giorno fa ?

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  2. Dimmi di più Silvia!
    E' curioso, perchè ieri notte ho sognato pure il mio babbo!

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  3. ... ricordo che parlasti di tuo padre, ricordo che dicesti che per un certo periodo lavorò in ospedale, al pronto soccorso (?) ... ho provato ad andare a ritroso tra i tuoi post, in realtà non volevo farlo, volevo ricordare cosa dicesti quindi, al terzo tentativo, ho desistito ... ricordo di averlo letto troppo velocemente e di essermene pentita ... Qui, c'é Lei ed è lì ... Potrei osare uno dei miei deliri ... decidi tu se leggerlo o meno (!) : ... direi che è un lavoro utile, le ambulanze sfrecciano sulle strade e i vetri Devono essere puliti; fatti non solo parole o pezzi di carta, una Verità cruda e tale, superba come è Lei, e questo, ai tuoi occhi, la rende per come è. Una fitta al cuore o una fitta alla mente ?! Mi chiedo cosa mi sono persa di quel post, forse ho saltato a piè pari cosa riferissi del sentire di tuo padre, ricordo solo la parola dolore,... Lei è vicino al dolore, ma il suo ruolo rimane a margine, non può venirne a contatto perchè ha scelto di non averne le competenze, di non esserne capace ... è questa la fitta al cuore ? ... Avresti preso anche il suo posto, il suo peso, i suo ruolo ... Lei sorride, lo fa per tenerezza di sé ... Ecco questa sono io quando leggo !

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  4. Che bello confrontarsi con le idee di un'altra persona Silvia.

    Mio Dio, quanto mi sono perso!

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  5. :) ti avevo avvisato !!

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    1. Ripeto: quanto mi sono perso :D

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