Friday, 25 May 2012

I mille volti dell'amore

Una vita di privazioni, riduce, ma forse è più appropriato dire 'pone', nella condizione di godere appieno dei doni del caso, dei frutti di conquiste effimere, delle scoperte di affinità più o meno elettive nel prossimo.

La privazione, va da sè, non è mai assoluta, e dunque è definita in modi diversi: ad ogni povertà corrisponde una ricchezza sospirata, sulla quale l'immaginazione, l'intelligenza, progettano, disegnano, a volte addirittura scolpiscono.

Stamattina mi ha svegliato il messaggio di un'amica: erano parole emozionate, una carezza inattesa, una risposta dolce ad un pensiero che era la memoria di passeggiate assieme nella foresta, di discussioni filosofiche ben oltre le nostre possibilità, di confessioni accompagnate da notturni di Chopin o quintetti di Schuber, di caffè sorseggiati nei bei bar del centro tra decine di estranei, o in perfetta solitudine nei sabati pomeriggio autunnali, piovosi, freddi, quando il cattivo tempo ci faceva riparare in ufficio.

Non c'era un atomo di erotismo nelle sue intenzioni, ma un'intimità che è difficile da realizzare in un rapporto che non conosce l'esperienza dei sensi: riconosco a lei, a lei sola, il merito di quest'eccezionalità.

Io con lei avrei scelto la linea più corta, forse scontata, che è quella che concede al tatto, e ad ogni senso, un ruolo di primaria importanza nella comunicazione, e di cui immagino le potenzialità, ma ignoro i rischi.


Dopo pochi istanti, nel letto mi rigiravo ancora un po' dolorante, mi ha chiamato la ragazza cattiva, la mia formidabile ragazza cattiva.

Pensava di sorprendermi ancora assonnato, qui c'è un diverso fuso orario, e i suoi ritmi teutonici la avvantaggiano ancora di più, e l'ho meravigliata dichiarando che no, ero già sveglio, e che la giornata iniziava davvero nel migliore dei modi se ad un pensiero di un'amica, seguiva la sua voce.

'Gio, dimmi cosa fumi che voglio anch'io quella roba' ...

E davvero c'è qualcosa di vagamente stupefacente, perchè davvero non è normale che parole così intime leghino due individui tanto diversi.

'E' la cenere dei libri che ho letto'.

...


Ogni giorno è un periplo, ed esploro il mondo pensando alle donne che adoro, e che sono le più diverse.
Sono i vertici di un poligono irregolare, sono unite da una linea spezzata, sono in antitesi tra di loro,

Della loro felicità, che è quasi sempre da me indipendente, o addirittura da ostacolata, io godo, ho imparato a gioiere come solo un Dio, secondo la mudita indiana, sa.

...

Giunto a sera, sorpreso da un brusco calo delle temperature, sospire all'immagine di una donna piccina, una creaturina che è impossibile non amare teneramente, perchè è dolce, impossibile, disastrosa.


Stanotte non sarebbe un peccato fare l'amore con te.

Non riesco più a considerarmi un depravato.

Questo è amore.

6 comments:

  1. Bellissimo post, perfetto prima di dormire.
    Notte Gio :-)

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  2. Allora sogni d'oro :-)

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  3. Perfetto anche per il risveglio volendo :)

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  4. Noi vogliamo. Noi voliamo :-)

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  5. " è la cenere dei libri che ho letto " ... Gio, oggi hai il sapore della Fenice ! :) Felice !!!

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  6. E allora davvero è il caso di volare :D

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