Wednesday, 2 May 2012

Fare l'amore


Cosa significhi 'fare l'amore' io davvero non lo so dire.

Mi riesce meglio, e comunque da una prospettiva parziale, cogliere il senso di 'fare sesso', e da questo punto fisso ma vago parto per le mie congetture, con la goffaggine ingenua di un pellegrino che cammina, con il naso all'in su, non curandosi che delle rotte indicate dagli astri, e che dunque può intuire con una certa precisione una direzione, ma non una lontananza, nè riconoscere la propria posizione su una carta geografica.

Il sesso, supponiamo che quello che lo asseconda sia accaduto, è qualcosa davvero che si costruisce, che si fa.

Già la semplice penetrazione esige non solo la rigidità del pene ed una certa lubrificazione della vagina (qui davvero sto sognando la stella polare, svegliami se esagero), ma anche la capacità di utilizzare i propri corpi con coordinazione.

Saper seguire uno stesso ritmo tra amanti, trovare un accordo nei movimenti, una proporzione che sia quella migliore tra la profondità massima della penetrazione e il successivo sfilarsi che ne precede una immediatamente seguente da una parte, e la pressione della muscolatura vaginale e la sollecitudine o lentezza del bacino di lei che ora preme per ingoiare, ora sfugge per lasciar scivolar fuori dall'altra, e più ancora l'intendere di modulare il tutto sapientemente e senza dover ricorrere a nessuno spartito ma solo leggendo nell'altro, o al limite almeno in sè stessi una trama multiforme ed entusiasmante, richiede qualcosa di più che semplice acume.

Necessità di qualcosa che è una virtù, un dono, ma che anche si può apprendere.

L'attimo della prima penetrazione, non riesco che ad immaginarla da dietro forse perchè associo a questa posizione la fiducia dell'amante ovvero ciò che davvero ambisco a saper conquistare, inizia l'uomo alla scoperta della vagina della donna, lo introduce ad una conoscenza della stessa che è preclusa, e con una gelosia che fa di questo segreto un tesoro, ai più.

Indirizzare con la mano il membro alla giusta altezza, piegandolo in orizzontale, accresce il vigore dell'erezione, predispone nel modo ottimale al farsi strada nelle dolci pareti rosate della fica,  ed esaudendo nel miglior modo possibile un contatto più intimo, e unico, e peculiare con una donna, porta a compimento il mito del Simposio di Platone.


Condividere un gemito, indurre rigidità o contrazioni, bagnare e inumidire, e poi baciare teneramente, e aspettare quanto basta per ricominciare ...

Queste sono i termini di un dizionario, che è quello semplice, approssimativo, del sesso.

Da qui, da questi termini asciutti, da questi ingredienti saporiti ma grezzi, parto per i miei sogni d'amore.

6 comments:

  1. Ti auguro di provarlo!

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  2. Nel frattempo chiamami pure Cyrano ;-)

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  3. Tu ne sei l'incarnazione... ed è straordinario aver avuto l'onore di conoscerti...

    Credevo non esistessero Cyrano... oggi!

    :)

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  4. Non mi merito queste tue parole, ed a volte, da Cyrano, mi sento un perfetto idiota.

    Stasera forse continuero', che' davvero sembra essere la mia natura quella!

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  5. Ma si che le meriti... tu credi talvolta di cullare lati mostruosi o osceni...
    ma quei lati sono solo parte del tutto, spesso la merda allena e prolifica la parte migliore di noi... dopotutto non è lo sterco il miglior concime per il cespuglio di rose bianche?!

    Grazie, mi fai pensare ;)

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  6. Questo vale un Come Volevasi Dimostrare :-)

    Vi ringrazio signorina.

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