Tuesday, 24 April 2012

Non è buffo?

Alle volte è tanto più facile confidarsi con un estraneo che non con un amico, un conoscente, e il motivo mi pare quasi ovvio: non temiamo il giudizio di un anonimo poichè, nel caso fosse severo, inquisitorio, insopportabile oltre che sensato, giusto, per questo temuto, non avremmo che da allontanarci per esserne immuni, e sottrarre la responsabilità alla confessione liberatoria è dunque questione di un attimo, di uno scambio di scompartimento in treno, di una partenza ripentina da un pub, di un click nell'era di internet.


Qui dunque non ho taciuto alcuni dei segreti, delle meschinità e delle perversioni che ho celato per anni perfino ai più cari amici.

Di quel che non ho scritto, gran parte si riferisce ad un'intimità che, se messa nero su bianco, potrebbe far vacillare quella riservatezza cui tengo molto poichè non è solo mia, e per il resto si tratta per lo più di aspetti controversi soprattutto all'ipocrisia della società, comportamenti, quando non abitudini, non tanto avversi al buon senso quanto piuttosto al perbenismo.

Di queste eventuali nefandezze, per le quali sarei indulgente nei confronti di chiunque, a maggior ragione se nelle mie condizioni di fragilità, fondamentale incertezza e solitudine, non ho mai parlato con nessuno per anni e poi ...

E poi ... che buffo.

Per parlarne non ho deciso, come è capitato nell'agosto del 2009, di aprire un altro blog, trincerato come questo dietro l'anonimato, disseminato di piccoli dettagli fasulli.

Ne ho invece discusso, senza forzature, con alcune delle persone a me più care, persone che ho conosciuto qui, e che tuttavia ho stretto tra le braccia, frequentato anche se sporadicamente, sentito negli ultimi anni più spesso che non i compagni di liceo o università, gli amici d'infanzia.

Allora è buffo, e spiegandomi, sono ancora intento in una distillazione esatta di questo processo, il motivo per cui cambiando l'ordine dei fattori muta il risultato, darò la definizione più esatta di amicizia, amore, intimità.

3 comments:

  1. Ciao Gio, grazie della tua visita e del commento. Che dire, trovo anche io che esporsi su un blog pubblico sia paradossalmente piu' facile che farlo nella vita reale. Probabilmente l'anonimato favorisce tutto cio'. A parte quello che gia' conosci ho un blog in cui parlo di cose diametralmente opposte, della mia vita reale e delle persone che amo. A volte mi sento un po' sdoppiata ma sentivo che era necessario seprare le due cose. Ovviamente non ho la pretesa che tutti capiscano..lascio la piena liberta' di seguirmi o meno.
    Y.

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  2. Ciao Y.

    In merito al mio messaggio: non e' disinteresse o incomprensione. Nelle tue condizioni davvero attirerai un sacco di farabutti che vorranno proteggerti. ..
    Non fidarti: questo e' il mio consiglio e per darvi verosimiglianza non ne faccio inizio ma fine.

    Buon tutto

    Gio

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