Monday, 9 April 2012

La vita

Alla morte, seguiva la vita, ed era esuberante, gravida, allegramente sciocchina ed esibizionista, gaia, florida, ed infine timida e sorpresa.


Prima di tornarmene a casa me la sono trovata di fianco, e le ho sussurrato, aiutandomi dal gesticolare delle mani, poche parole, a quel punto quasi necessarie: 'It's like if you came from a different place', e in quella formula all'apparenza vaga, che uno avrebbe potuto intendere come una rete di parole tesa a catturare una preda, uno di quegli incantesimi di cui sono capaci i seduttori, non c'era null'altro che una traduzione esatta delle ore passate, da sconosciuti, vicini, ed in definitiva cio' che la rendeva una dichiarazione sospetta era proprio l'autentica aderenza al senso di quella serata.

La cantante spigliata e disinibita,  la chitarrista capace di elargire o trattenere emozioni pizzicando o sfiorando appena, con una tecnica piuttosto inusuale, le sei corde, l'artista che, una gonna larga come gonfia di abbondanti sottovesti, calze di nylon infilate in scarpette da ballerina un po' consumate sulle punte, il collo e le spalle avvolte in scialli dai colori vivaci e improbabili, e per finire capelli talmente imbizzarriti da parere una corona di alloro in testa, aveva rubato o conteso la scena agli altri musicisti, confrontandosi in duetti canori, accellerando o rallentando secondo la propria interpretazione, non sapeva davvero come rispondere alle parole di uno straniero dall'aria stanca e la presenza inquietante.

In quell'improbabile dialogo, durato appena una manciata di secondi, si incontravano l'osso biancastro e spigoloso e la carne  rossastra e molle, ed il rigore, ma quello che e' tale ben conoscendo cio' che si estende oltre i propri limiti, combaciava alla fantasia, cosi' simile al nudo sesso femminile che davvero pareva fosse 'pregnant' di ogni cosa, di ogni nota, di ogni sguardo al quale si legava.

'E' come se tu venissi da un luogo differente', ed era quella la nazione delle zingarelle della Traviata, dei miti di foreste piovose e scure ormai sradicate, di sogni di notti bagnate di rugiada e illuminate dai raggi della luna, di danze attorno a fuochi all'imbrunire.

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