Wednesday, 11 April 2012

La notte

Mi riapproprio della notte quando l'insonnia torna a farmi visita.



Ne gusto allora il gelo, mitigato dalla contentezza del letto che presto mi accoglierà, ed evocato, con solennità sublime, dal silenzio nel quale la città precipita di colpo nell'ore in cui, chiusi gli ultimi pub, spente le insegne dei locali notturni, non restano che le sagome degli edifici, le statue colossali, i gargoyle spettrali appollaiati su certi pinnacoli a popolare le vie, ad accumularsi nelle piazze, a gironzolare nei parchi.

Le follie del passato allora, non più tenute assieme dal terrore dell'esser giunto a questo punto senza aver raccolto nulla, si sciolgono, chè, esausta, sopita la coscienza altrimenti vigile, null'altro ne costringe la sussistenza, e dalla forma che furono, i primi amori, le esperienze di dolore non necessario, le avventura più inconfessabili, quelle nelle quali ho voluto mettermi alla prova oltre il gusto e la volontà mie, torna nelle mie mani la sostanza elementare, la creta morbida cui ogni volta do un nome, un viso, un corpo, un'anima ...

Anche stanotte, io sto pensando a te.

2 comments:

  1. Caro Gio, com'è lunga la tua lista di belle a cui pensare... :D
    Non conosco una più sentita e autentica moltitudine di fedeltà!

    Comprendo!

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  2. E voi sapete d'esserne parte, vero? :D

    Un abbraccio mia cara :)

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