Sunday, 22 April 2012

Equivalenza

L'equivalenza, che un rincorrersi di intuizione e scelta abritraria, stabilisce a volte tra un individuo e un concetto astratto, una virtu', un sentimento di sincero affetto, ma anche un grumo insolubile di ansie o paradossi che non si puo' districare ne' riscattare, perfino una rappresentazione speculare di cio' che riteniamo giusto, benche' difficile da cogliere o realizzare, e' l'unico mezzo che permette di enucleare davvero, di rendere in forma comprensibile, certe definizioni e di esplorare oltre l'evidenza le loro interazioni con la realta', ovvero coglierne il significato piu' ampio ed articolato.

Una simile introduzione, oscura, incomprensibile, cerchero' di rendere piu' semplice ricorrendo ad un'analogia con la meccanica.

E' stata ancora una volta Silvia, anche se in modo implicito, a suggerirmi questo pensiero: lei, che ha scelto come soprannome Xtc, e' davvero quel raggio di luce che la legge oraria del fronte d'onda elettromagnetico, formalmente x = c*t, esprime.

In questo senso c'e' un'equivalenza tra spazio e tempo, ed e' la velocita' della luce a stabilirla: assegni un valore al tempo, determini lo spazio o viceversa.

Ti prego, trattieni gli insulti ancora un poco, perche' sto per giungere al cuore del discorso, ed e' quello a meritare le ingiurie, non questa premessa pedante e tuttavia neutrale.

Per rendere piu' solida, o forse folle, la relazione con la fisica matematica, dovrei anche tirare in ballo il concetto di funzione analitica, o quello dopotutto simile di esistenza e unicita' delle soluzioni di certe equazioni differenziali, ma preferisco semplificare il tutto con formule idiomatiche che lascino in pace quei concetti sottili che d'altra parte ricordo solo per sommi capi.

Supponi di incontrare un giorno una persona, e di avere intuizione che essa s'avvicini fin quasi ad aderire ad una tua idea, o che invece dia sostanza, costituisca essa stessa un principio nuovo, un concetto originale.

Incontrala li dove si esprime in modo esemplare la lirica, la gentilezza, il coraggio, o l'acume.

E poi seguila, ed impara cosi' cio' che altrimenti ti sfuggirebbe: come la lirica si mischi alla passione, la gentilezza al male, il coraggio all'ingiustizia, l'acume alla fatica del vivere.

Cosi' ti ho conosciuta, cosi' mi hai fatto dono di te.

Il 'tu' cui mi riferisco spesso nelle mie lettere ha diversi nomi, Silvia, Chiara, Alice, Vera, Donna ... , ma il mio amore non e' frazionato in cinque, sei parti, che' cio' che Silvia mi infonde, con una sapienza che non e' del tutto consapevole di se', io sussurro a Chiara, il cui talento prodigioso e sporco d'umanita' associo alla profondita' malinconica e un po' stanca di Alice, e di li dilaga fino a sfiorare la figura necessariamente intransigente di Vera, per cercare infine ristoro nel ventre di Donna.

Se c'e' una definizione alla quale forse posso contribuire in modo originale e a suo modo perfetto, e' proprio quella di innamorato.

6 comments:

  1. Il 'tu' cui mi riferisco spesso nelle mie lettere ha diversi nomi, Silvia, Chiara, Alice, Vera, Donna ... , ma il mio amore non e' frazionato in cinque, sei parti, che' cio' che Silvia mi infonde, con una sapienza che non e' del tutto consapevole di se', io sussurro a Chiara, il cui talento prodigioso e sporco d'umanita' associo alla profondita' malinconica e un po' stanca di Alice, e di li dilaga fino a sfiorare la figura necessariamente intransigente di Vera, per cercare infine ristoro nel ventre di Donna.

    Non ho capito poi molto. Ma e' risaputo che sono tonta. L'immagine che ho avuto leggendo questo tuo passaggio, e' stata pero' una specie di intuizione. Di quelle intuizioni incorporee, innaturali, che si possono avere in questa dimensione virtuale in cui, in realta', nessuno conosce nessuno. Non so dunque se sia un'intuizione giusta oppure un'emerita stronzata, ma e' cio che dentro di me e' filtrato.
    Vuoi dire che hai costruito dentro di te 6 figure femminili ideali in ogni specifico aspetto che le riguarda, ciascuna con caratteristiche gia' di per se' speciali che, se riunite in un'unica figura, potrebbbero rappresentare l'irraggiungibile a cui aspiri?
    Scusami, ti ho detto, forse non ci ho capito nulla, ma leggero' con attenzione se vorrai dirmi dove ho sbagliato.

    ReplyDelete
  2. Un passaggio oscuro, lo ammetto Klara!

    Di quelle donne che ho citato alcune conosco per averle incontrate personalmente, Alice, Vera, con altre ho scambi epistolari o telefonate da tempo, o conoscenze 'autentiche' in comune tali per cui davvero e' minima la loro distanza, che spero di azzerare la prossima volta che saro' in Italia.

    Non ambisco a riunire in una stessa individualita' queste caratteristiche, ma godo della loro conoscenza, ne sono come illuminato.

    Accanto a loro, ma senza la necessita' sovrappormi ad esse, scopro cio' che necessariamente e' interdetto ad un singolo, per limiti intrinseci, culturali, o addirittura per sciocchi pregiudizi (e tu sicuramente capisci a cosa mi riferisco).

    Non si puo' improvvisare certe cose: si puo' saccheggiare Wikipedia e pretendere di essere sapienti, ma c'e' una moltitudine di cose che sfuggono alla portata dei balordi imbroglioni!

    E' un po' piu' chiaro?

    Ciao!

    ReplyDelete
  3. E' un po' piu' chiaro?

    Non moltissimo.
    Posso dire che intuisco che piu' di cosi' non posso ottenere. Sia perche' da parte tua ritieni di essere stato gia' abbastanza esplicativo, sia perche', come ho detto, non e' certamente colpa tua se sono tonta. :-)

    ReplyDelete
  4. No Klara, decisamente non e' cosi'.

    Ti sei mai emozionata per un'idea, hai mai trovato con gioia, tra le pagine di un libro, una frase risolutiva, una perla di saggezza che hai fatto tua?

    E nella comunicazione con un altro, e includo in questa definizione tutto cio' che va da 'straniero' ad 'amico sincero', hai mai scoperto saggezza, bellezza, un punto di vista nuovo che ti ha permesso di illuminare qualcosa di oscuro, o di ampliare le tue conoscenze?

    'Einmal ist keinmal', ad esempio, cosa vuol dire per te?

    Aver letto qualcosa che forse gia' sentivi espresso in modo cosi denso e secco, ha rafforzato, dato una forma piu' severa a un'idea acerba e gia' tua?


    Tra noi due, lo so bene, c'e' una differenza abissale: tu sei bellissima, desiderata da sempre ardentemente, e quindi fatta oggetto di inganni, tranelli, e guardi dunque con sospetto, sensato, al prossimo.

    Io, reietto, alieno, tengo alla larga ogni farabutto: per me e' dunque piu' facile fidarmi della parola.

    ReplyDelete
    Replies
    1. 'Einmal ist keinmal', ad esempio, cosa vuol dire per te?

      Una filosofia di vita.
      La mia.
      Certo che la consapevolezza di cio' si e' cristallizzata quando l'ho letta in un libro.

      Delete
    2. Ecco, io questa cristallizzazione, e cio' che significa, l'ho percepita saccheggiando i pensieri di interlocutori senza volto. Ciao!

      Delete