Saturday, 14 April 2012

Curiosità etimologica del giorno

 Amo la parola, girarle attorno come si fa con una bella donna, ed egualmente spogliarla e vestirla, e tenerla in mente fino a sentirla mia, fino quasi esserne geloso.

Amo poi quel scendere alle sue radici, per trovarne il seme, intuirne l'evoluzione, che è l'etimologia, nella quale tante volte mi sono perso in cicli di feconda ricerca.

Amo, ad esempio, studiare le differenze tra diversi sinonimi, per godere della sfumatura unica che una scelta accorta tra 'felicità', 'allegrezza', 'contentezza' potrà donare ad un discorso, e mi lascio incantare dalla ricchezza vitale dell'eredità di un pugno di Greci, tesoro che è sopravvissuto alla disfatta dell'Ellade e di cui ancora oggi godiamo.

Ci sono lemmi che hanno perso contatto con il loro significato originario, e oggi come bastardi abbondano sulle nostre labbra con un'ingiusta superficialità.

'Privilegio', ad esempio: è una parola composta dall'unione di 'privus', che in latino significa 'singolo' (vedi 'privato', di uno solo, 'privare', lasciare solo, et similia) e 'legem', ovvero legge.

Un privilegio dunque si riferisce non tanto a un vantaggio generico, ma a qualcosa che si è costruito mediante una legge disegnata per un singolo (oggi diremmo 'ad personam').

Se vi incuriosisce l'etimologia, vi consiglio questo sito.

2 comments:

  1. ... crògiolo nei privilegi ! passo sempre, silenziosamente è il miglior modo per goderne ...

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  2. Qui sei sempre benvenuta, Silvia.
    Davvero.

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