Wednesday, 21 March 2012

Una lettera che non riesco a spedire

####, a me cara come se fossi mia ...

ci siamo lasciati con un 'click' di telefonino, e da quell'istante emicranie, lacrime, incubi mi hanno tormentato, privandomi all'istante e per settimane di ragione e giudizio, ma non sottraendomi una molecola sola d'affetto.

Non ho smesso di amarti quel giorno, e non è cambiato il senso impacciato e soave, buffo e malinconico del mio sentimento, nemmeno nell'istante dell'addio.

...

Me lo sono chiesto:

Cosa potremmo essere?
E come potremmo esserlo?

Ma soprattutto, cosa dovremmo inseguire?

Far di tutto per dimenticarci, e quindi ignorarci, non dare ascolto a quel filo invisibile e sottile che non si è spezzato e che ogni tanto si tende, e ci riporta vicini ma attoniti, ammutoliti?

Lo sai che ti voglio bene, e che tuttavia non potrà essere come prima.

...

Qualche giorno fa controllavo la mia posta elettronica, alla ricerca di un certificato necessario per sbarazzarmi di certa burocrazia che mi sta perseguitando.

Tra le mie lettere, una quantità infinita di chat, messaggi, semplici emoticons mi riportavano a te.

Che bello, e com'è ancora caldo, e vivo, e morbido l'amore che li riposa per sempre.

...

Non c'è futuro, perchè io, soprattutto con te, posso essere solo quello che sono stato, e non potrei che ripetermi dunque, ed è ovvio che non intenda ricadere di nuovo in quella disperazione d'atroce annichilazione.

Me stesso posso essere ... me stesso e null'altro, perchè quello che tu hai conosciuto è l'io che si è spogliato di tante ipocrisie, e si è liberato di troppe noie.

L'unico che voglio essere con te è quell'io stanco di dover fingere, e che ha provato a rubarti un bacio, una carezza, un contatto fisico intenso e d'amore, non sai quanto ho sognato il calore dolce del tuo seno o il migrare lento delle labbra lungo la schiena deforme massacrata dal male, ma non necessariamente erotico, ovvero è un io inesistente, e che soprattutto non deve esistere.

No, non c'è futuro, ma resta il passato dolcissimo, e un insegnamento amaro: ciò che ho cercato dopo averlo in te percepito, e che oggi è ciò che desidero da una donna, amante o amica, compagna o confidente, è troppo intimo perchè possa coesistere con un ulteriore e diverso rapporto sentimentale.

Questo e' il mio prodotto, limitato e orribile. Sogno il giorno in cui mi sorprenderai con una soluzione semplice che mi permettera' di amarti senza paura di nuocere ad alcuno.

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