Thursday, 15 March 2012

Sono un idiota

Essendo un idiota, ho finito per riempire la mia vita, arida di sentimenti, di collezioni di immagini, di rappresentazioni inanimate di realta' sensibili, di idee di costruzioni grandiose prive tuttavia di cantieri.

Un malvagio fraintendimento, un convincimento quasi cartesiano di riduzione di dimensioni e conservazione di proprieta' metriche mi guidava: avvicinandomi quanto possibile alla proiezione sul mio mondo di quel fine che agitava la mia anima, ero certo avrei ridotto al minimo la distanza che, nel mondo del reale, mi separava da esso.

Ma sono un idiota, e non ho fatto altro che ampliare questo diaframma, ed e' talmente tardi che non e' piu' nemmeno sensato pensare ad alternative, rimedi, nuovi tentativi.

Sono un idiota, no?

Tra le mie passioni, l'etimologia.

Idiota deriva dal greco, e le sue radici sono le stesso di idioma, idiosincrasia, idiotismo.

Il progenitore e' 'Idios', ovvero proprio, singolare, particolare.

Idiota e' chi conduce un'esistenza singolare, chi non si modella ai piu'.

Il destino tragico di questo aggettivo, che ne ha stravolto il significato originale per farne un sinonimo di sciocco, stupido, demente, e' il destino della mia esistenza.

Sono un idiota.

23 comments:

  1. Smetti di flagellarti.
    E' impossibile darti ragione, e rendi impossibile darti torto, per cui vivi di rendita nel tuo diversificarti ingiustificato.
    La qual cosa ti fa male.
    Per cui datti due sberle anche da parte mia e ricomincia a vivere.
    Un bacio.

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  2. non ho fatto altro che ampliare questo diaframma, ed e' talmente tardi che non e' piu' nemmeno sensato pensare ad alternative, rimedi, nuovi tentativi

    Sai che intervengo poco nel tuo blog. Una sorta di legge del contrappasso per cui tu intervieni poco nel mio. :-)
    Pero' ci conosciamo (virtualmente) da tanto. Io ti leggo piu' di quanto tu possa credere, ed in modo assai accurato, perdonami. D'altro canto so che anche tu non manchi mai di catturare un mio scritto non appena viene pubblicato (ti riconsco sai quando arrivi).
    Tuttavia, so cogliere quando quello che scrivi e' piu' sofferto (o mi pare di coglierlo) e allora mi sento quasi in dovere di intervenire, per cercare (se posso) di alleviare un po' il tuo malessere.
    Cito una frase di Xtc: "per cui vivi di rendita nel tuo diversificarti ingiustificato". Ecco e' qui il punto: non sono d'accordo con lei. Cerchero' di spiegarmi.
    Tu sai cosa una volta facevo. Cio' mi portava inevitabilmente ad avere due vite parallele. C'erano momenti in cui ero A e momenti in cui ero B, ed anche io credevo di vivere di rendita nel mio "diversificarmi". Purtroppo sbagliavo e l'ho capito solo piu' tardi, quando ho potuto riunire le mie due parti in una. E da allora tengo a questa mia unicita' piu' di ogni altra cosa.
    Chi dice che si deve dar vita ad ogni sfaccettatura del "se'", magari anche separando la nostra personalita' in una miriade di frammenti, lo dice forse in buona fede, ma secondo quella che e' stata la mia piccola esperienza, sbaglia.
    Niente potra' ricondurci a noi stessi come la riunificazione di tutti i frammenti in un un'unica entita'. Se lasciamo che anche le parti di noi stessi se ne vadano alla deriva, scarrocciando appunto tanto per citare ancora una volta Xtc, come potremo mai sperare di trovare un contatto sincero con gli altri?
    Se anche gli altri facessero cosi' come potremmo mai approdare a un contatto, solido, certo, imprescindibile?
    Ecco quindi il consiglio che ti do, per quanto possa esserti utile: riunisci il tutto in un unico sacco e sii te stesso.
    Sai che ti stimo e so che, se anche adesso tu mi riterrai una presuntuosa saccente, non potrai fare a meno di pensarci a quello che ti ho detto.
    Buona serata.

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  3. Chiara, pur non essendo d'accordo con me finisci per dire più o meno la stessa cosa :-)
    Ps: "scarrocciare" è tutt'altro che andare alla deriva

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  4. "scarrocciare" è tutt'altro che andare alla deriva

    Opps!
    Credevo che fosse qualcosa del gergo marinaresco... 'spetta vado a guardare su "gugol" :-)

    "deviare lateralmente dalla rotta per l’azione del vento"

    Beh, in effetti non e' la stessa cosa. Pero' dai, si avvicina molto. Se sia io che te scarrocciamo, non sara' semplice entrare in contatto, dato che il nostro moto non e' piu' gestito da noi, ma da qualcosa di esterno.

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  5. Gergo marinaresco, si. E' quando il vento ti sposta rispetto alla linea di chiglia, e questo richiede una manovra correttiva (o di timone o di vela). Lo "scarroccio" implica sempre una manovra correttiva. Gli eventi della vita ti fanno scarrocciare, e per questo bisogna manovrare. In tal modo la rotta diventa una specie di zig zag intorno a una linea ideale. Se entrambe, pur scarrocciando, manovriamo adeguatamente, rimaniamo in reciproca vista :-))

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  6. Tu sei pazzo... non sei idiota!
    Lascia perdere l'etimologia, di idioti ce ne sono a bizzeffe...

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  7. Ho letto con trasporto le vostre parole. Attendo qualche ora prima di rispondervi. Nel frattempo non lascio inespressa la mia gratitudine

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  8. Vero, (lo garantisco) il commento di Kiara: la blog-sfera è piena, di idioti, anche di "folli"! Ma oggi dire folli è un complimento! :)
    Baciotto! :)

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  9. Dunque...se l'etimologia, e se lo scrivi lo è, ci dice che deriva da "particolare, singolare", ho appena scoperto che mi hanno dato dell'idiota, in faccia, non alle spalle, diverse volte nella vita, sia quella di tutti i giorni che nel web.
    Non so se offendermi: nel dubbio affilo la lama. :-)

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  10. Oggi è stata una giornata particolarmente pesante, e mi spiace tornare così tardi in questo che, oggi, è stato un luogo nostro.

    Risponderò in modo più esauriente domani, o nel fine settimana ad ognuno di voi.

    Per ora ho solo una domanda per te.

    Prendi ciò che a te è più caro.
    Ciò cui hai dedicato le migliori energie, ciò per cui hai cambiato vita, ciò che di tuo senti caratteristica intima sopra ogni altra.

    Trasla un poco adesso, ed esci da te stesso, giusto per finire in quel 'uomo qualunque' che la media definisce.

    Misura la distanza, e dimmi: non credi d'essere idiota quanto me?

    Non c'è nessuno tra di voi ch'io, alla luce di questa definizione ovviamente, non consideri immensamente, straordinariamente idiota.

    Non te, Silvia, per la tua sensibilità tenerissima e l'acume dalle mille forme.
    Non te Klara, per le radici, il passato e quello che hai deciso essere il presente, ed il fatto stesso che tu l'abbia deciso.
    Non te Chiara, ma proprio neppure lontanamente, chè non sei sorda ad alcuna voce, tua o d'altri, e sei un'artista.
    Non te Sara, per quello che hai visto, e la tenacia che ti ha accompagnato.
    Non te Marco, per quel vortice che ti stringe dentro, e che da sempre è li a torturarti.

    E' la polis che ci ha fatto sciocchi.

    Noi siamo idioti, lupi famelici che s'aggirano sul limitare della foresta, una leana multa durcades non timet mi pare si dica, vero?, falchi alti levati, o semplici scarti da gettur giù da una rupe e lasciar morire d'inedia.

    Non mi sorprende che sia tra idioti che io trovi chi amo davvero.

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  11. etimologicamente, a tratti, per godermene privatamente il gusto prima di sentire il bisogno di condividere, mi permetto il lusso di essere idiota !!! ( ... )

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  12. Meglio essere etimologicamente idioti, che oggettivamente stolti.

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  13. @ Magnetico

    No, non conoscevo questo pezzo, ne' il suo autore.
    Mi sono piaciuti entrambi.
    Ti ringrazio, ti ribadisco il mio benvenuto.

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  14. @ Xtc

    Silvia, un giorno mi piacerebbe incontrarti.
    E' da subito che te l'ho detto, ricordi?
    Dai tempi di Pietro Antonio Locatelli ...

    Di questo paradosso che sono, tu hai colto fino ad oggi una frazione perfettamente logica e coerente, ma manca il desiderio d'avventura, il sorriso che mi strappa una minima rappresentazione di tenerezza, e quel tratto infantile che davvero mi caratterizza.

    Vorrei incontrarti in un caffe' in centro, poco frequentato e addirittura deserto nel pomeriggio d'estate che ci vedra' attorno a un tavolino.

    Non conosco un locale simile, ma so che esiste.

    E poi le cose succederanno seguendo l'unica legge possibile per noi.

    Ti abbraccio

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  15. @ Klara

    Cara Klara, questa e' una risposta sicuramente parziale, e che non sostituisce certo il lungo silenzio degli ultimi mesi, silenzio al quale il reciproco cercarsi non puo' certo dare il nome di indifferenza, gelo, dimenticanza.

    Nelle mie visite non manco di controllare il numero dei commentatori piu' assidui, e ho visto con malinconia frazionato, poi decimato e infine annullato il mio nome.

    Spero che tu sia 'Klarissima' davvero per chi ti e' vicino, e non devi ne' scusarti delle tue visite, ne' sorprenderti del moto che queste parole agitano in me.

    All'empatia, Klara, qualita' che certamente ci ha avvicinato in quel tempo di cui dici, sai bene che aggiungo un'altra cosa alla riconoscenza che ti devo: mi hai fatto conoscere qualcosa che altrimenti il pregiudizio mai m'avrebbe permesso di considerare neppure.

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  16. @ Chiara

    Meravigliosa Chiara, vagabonda ed esploratrice, ieri sera ancora una volta ho chiuso gli occhi pensando a te.

    Sapessi com'e' bella Praga al lume di candela.

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  17. @ Sara

    Sta a noi scegliere gli amici.
    Possiamo scegliere!

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  18. @ Marco

    Qui e' la definizione:
    http://www.etimo.it/?term=idiota&find=Cerca

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  19. @ Silvia

    Ed e' un godimento che ci vede protagonisti.
    Ti abbraccio

    Gio

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  20. @ Cervello

    E se lo dici tu direi che non possiamo che essere d'accordo :-)

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  21. " ... manca il desiderio d'avventura, il sorriso che mi strappa una minima rappresentazione di tenerezza, e quel tratto infantile che davvero mi caratterizza"
    E cosa apetti a tirarlo fuori, perdio!
    Bacio

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  22. Lo faccio, l'ho fatto.

    Non funziona.

    Forse non è neppure una deficienza la causa della mia solitudine, ma un'abbondare in certe caratteristiche.
    Pronuncio ciò che sono ad alta voce Silvia.

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