Tuesday, 6 March 2012

Seek to know no more!

Il disfacimento che avevo paventato m'aggredito già esausto, e in effetti non ho forze neppure per disperarmi o soffire quanto dovrei.

Non è difficile riassumere alla perfezione la situazione attuale: è il vuoto, e forse hai ragione tu, Silvia, quando dici che non c'è dolore nel nulla.

Sento freddo tuttavia, e sarà nella notte il sogno a indicarmi cosa davvero sta nascendo nella mente.

Ripensavo ancora, nel pomeriggio, a Macbeth.

Sono abbastanza certo del fatto che in Italiano la frase citata nel titolo, 'Seek to know no more!' sia tradotta come 'Non cercare di saper di più'.

Che strano, non trovi?

Mi pare ovvio che esista una differenza infinita tra

'Non cercare di saper di più' e la traduzione letterale più scontata di 'Seek to know no more!' ovvero 'Cerca di sapere null'altro', sicuramente meno gradevole ma forse più adeguata.

Questa differenza mi ha infuso un senso di smarrimento: non lo intendo solo pertinente il Macbeth, è forse in tal senso un argomento di scarissimo interesse per un amante del teatro, ma credo che se riferito all'attitudine alla vita in generale meriti una discussione approfondita.

Nella mia esistenza, da perfetto deficiente quale sono, ho sempre cercato di sapere di più, ed in ogni cosa: nei sentimenti, nell'arte, nella scienza, e se in alcune cose, quasi tutte, ho fallito miserevolmente essendo fondamentalmente mediocre, sono certo d'aver almeno sfiorato l'eccellenza in merito alle sensazioni più sottili, soavi, roventi, quelle comunemente dette del cuore.

Posso tornare ora al confronto che ha motivato questa riflessione.

'Non cercare di sapere di più' impegna Macbeth a non sforzarsi per estendere la propria conoscenza oltre i limiti del momento, ma 'Cerca di sapere null'altro' gli impone di contenere entro quel perimetro la propria dottrina.

Nel primo ammonimento non si getta una luce maligna sul tipo di conoscenza che, come Ulisse ebbe a notare un giorno, può giungere serenamente all'uomo, senza che questo la debba rincorrere.

Come è diverso, e più terribile, il secondo comandamento: stai alla larga da ogni luce, Macbeth, serra gli occhi tuoi perchè non vedano, e brucia i timpani perchè nulla stimoli il pensiero!

Gio, brutto coglione, ti vuoi svegliare?

'Seek to know no more!'

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